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la guerra in ucraina 

In quattrocento alla fiaccolata per la pace: «Necessario essere qui per i bambini»

Cristian De Carlo
In quattrocento alla fiaccolata per la pace: «Necessario essere qui per i bambini»

Alla manifestazione tante famiglie. Il sindaco Giunti stesso, nei giorni scorsi, è andato nelle scuole a sensibilizzare i ragazzi

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LIMITE E CAPRAIA. Fiaccolata per la pace contro la guerra in Ucraina, una manifestazione con 400 persone partita da piazza Madre Teresa di Calcutta a Capraia fino a piazza Vittorio Veneto a Limite. La manifestazione è stata pubblicizzata nelle scuole di Limite e Capraia anche dallo stesso sindaco per sensibilizzare gli studenti. «Abbiamo coinvolto le scuole perché il futuro sono i giovani – afferma il sindaco – i ragazzi delle scuole sono gli uomini del futuro. I ragazzi devono riprendersi le piazze. Questa fiaccolata unisce le due nostre frazioni. Siamo contenti e la partecipazione è stata molto sentita nonostante il freddo e il vento». Tante sono state le famiglie con i bambini che hanno partecipato alla fiaccolata. «Non ho amici coinvolti in questa guerra – ci dice Emanuela Vargiu – ma ho un bambino di 7 anni che ha voluto partecipare a questa fiaccolata perché qualche giorno fa il sindaco è stato nelle scuola cercando di coinvolgere più bambini possibile». «Hanno sensibilizzato molto i ragazzi delle scuole – afferma Carmen Simonetti – soprattutto alle medie hanno fatto scrivere un biglietto contro la guerra ad ogni alunno. Hanno spiegato loro il motivo della guerra. I ragazzi , grazie alle nonne e le mamme, hanno fatto la bandiera dell’Ucraina». «Le nonne e le mamme hanno fornito la stoffa ed hanno cucito la bandiera – continua Carmen Simonetti – C’è anche una donna polacca che ha ospitato persone che provengono dalla guerra. Hanno fatto girare poi un messaggio per sensibilizzare l’affidamento di bambini e donne che fuggono dalla guerra».

Tra i partecipanti alla fiaccolata anche le donne in rosa dell’associazione Astro Dragon Lady. «Siamo persone del territorio, dobbiamo partecipare a queste manifestazioni che sensibilizzano la pace – afferma Donata Ragionieri – Non si possono vedere questi bambini che scappano dal proprio paese. Mi piacerebbe prendere un affido un bambini ucraino. Nella nostra associazione c’è una donna Ucraina, Tatiana, che ha il figlio in Ucraina quindi lo facciamo anche per sostenere lei». «Sarebbe bello non ci fossero più guerre da nessuna parte nel mondo – afferma Diana Stoian – Il pensiero da far passare è la pace in generale. È una cosa ingiusta per tutti la guerra. I grandi ordinano la guerra e il popolo, i cittadini rischiano la vita».


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