Arrivano martedì 8 marzo i profughi ucraini che saranno ospitati a Casa Odilia
Giacomo Bertelli
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Casa Odilia in piazza del PopoloMontespertoli, l'edificio da anni chiuso accoglierà una decina di persone. I locali sono stati puliti e arredati da cittadini-volontari
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Montespertoli. Arrivano martedì 8 marzo più di dieci profughi ucraini che sono passati dai corridoi umanitari per scappare dalla guerra nel loro Paese. Saranno ospitati a Montespertoli, all'interno dei locali ricevuti in eredità da Odilia Frassineti, cittadina che ha lasciato alla parrocchia di Sant'Andrea importanti spazi che sono pronti per un nuovo utilizzo, in un momento delicato come questo. L'annuncio è arrivato dalla propositura che ha spiegato come questa grande abitazione in piazza del Popolo fosse chiusa ormai da molti anni. Ma nel momento in cui si è manifestata la possibilità di essere utilizzata attivamente per una importante causa, vi è stato un grande aiuto sul territorio.
Tante persone, volontari e semplici cittadini in poche ore hanno impegnato e donato il loro tempo per rimettere in sesto i locali per renderli accoglienti e puliti. La stessa propositura vuole ringraziare anche il Comune di Montespertoli che ha accolto con enfasi la proposta di don Carlo, assieme a tutti coloro che si sono messi a disposizione. Oltre ad un aiuto concreto ed operativo vi sono state anche tante donazioni cittadine, come suppellettili e arredi. Un primo passo importante perché - come spiegato dalla stessa propositura - c'è ancora molto da fare.
Ma intanto chi si fermerà in Valdelsa e vivrà questo delicato momento della sua vita troverà a Casa Odilia un ambiente tranquillo e la pace, parola più volte sottolineata dalla stessa propositura. Ci sarà ancora modo e tempo per dare una mano a questi profughi ucraini che arriveranno oggi a Montespertoli. I numeri cambiano costantemente - come spiegato dalla parrocchia - ma a Casa Odilia dovrebbero arrivare dai 10 ai 15 profughi ucraini, fratelli e sorelle, come ricorda la chiesa valdelsana. Nel frattempo chi vuole può ancora offrire il suo aiuto mettendo a disposizione: asciugacapelli, carta igienica, fazzoletti di carta, accappatoi, teli bagno, asciugamani, prodotti per l'igiene della persona, panni in microfibra per pulire, prodotti per la pulizia della casa e cestini per rifiuti. Le eventuali offerte per il denaro saranno utilizzate invece per il sostentamento delle famiglie (gasolio per il riscaldamento dell'abitazione, utenze, cibo e vestiario) e possono essere lasciate a don Carlo oppure in una busta con scritto 'Casa Odilia' da mettere nella cassetta situata in fondo alla chiesa.
Così un pezzo di storia, un dono di una cittadina di Montespertoli torna a vivere, in uno dei momenti più delicati del panorama internazionale. La popolazione di Montespertoli ha risposto presente, dopo Certaldo un altro paese della Valdelsa si prepara ad accogliere chi fugge da una guerra.
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