In trasferta per due furti: ladri pedinati e arrestati
Sono partiti da Firenze ma una volante li ha visti e tenuti d’occhio per 60 chilometri. Prima di esser presi hanno cercato di fuggire e speronato un’auto della questura
CERTALDO. Sono partiti da Firenze e si sono fatti 60 chilometri per mettere a segno furti in abitazione a Certaldo, senza sapere di avere alle calcagna le auto civetta della polizia.
Così lunedì sera sono stati arrestati un ventiquattrenne e un trentaseienne, entrambi di origine macedone. I poliziotti della squadra mobile della questura li hanno bloccato in via Terracini, quando era appena usciti da un condominio carichi di refurtiva. Hanno tentato la fuga salendo in auto e speronando una vettura della polizia, ma sono stati subito fermati. Per loro si sono aperte le porte del carcere.
Tutto è cominciato lunedì pomeriggio a Firenze. I due sono ben conosciuti ai poliziotti per questo tipo di reati. Gli agenti della mobile li hanno notati nel traffico, e vedendoli in giro per la città sulla stessi veicolo si sono insospettiti, quindi hanno deciso di seguirli. Così li hanno braccati a distanza fino a Certaldo. Qui i sospetti degli investigatori hanno trovato conferma. Arrivati in via Terracini i due hanno parcheggiato la vettura, sono scesi e sono entrati in azione. Hanno scalato la facciata di un condominio, arrampicandosi lungo una grondaia, e poi sono entrati in due abitazioni. Armati di una torcia e di altri strumenti da scasso, sono saltati nei balconi e si sono introdotti nella case forzando le tapparelle. All’inizio non hanno avuto fortuna. Nella prima delle abitazioni che hanno visitato infatti non hanno trovato nulla: la casa era disabitata da tempo, e le stanze vuote. I malviventi però non hanno desistito dal loro intento criminale. Hanno scalato un altro piano, hanno forzato un’altra finestra e sono entrati di nuovo in azione. Questa volta il colpo è riuscito. Dopo aver frugato in tutte le stanze, se ne sono andati dal palazzo dopo aver riempito le tasche dei loro giubbotti di gioielli. Ma è a questo punto, quando ormai si apprestavano a risalire in auto per tornare a casa a Firenze carichi di monili, che si sono trovati davanti i poliziotti della squadra mobile. Gli agenti in borghese gli si sono parati davanti e si sono qualificati. Dopo alcuni istanti di esitazione i topi d’appartamento hanno tentato il tutto per tutto: sono scappati di corsa, sono riusciti in un primo tempo a scappare dalla polizia e sono entrati in auto. Quando però sono partiti col pedale schiacciato sull’acceleratore, si sono trovati a tagliargli la strada una vettura civetta della questura. Invece di frenare l’hanno speronata nel disperato tentativo di guadagnarsi la fuga, ma non c’è stato nulla da fare. Trovatisi circondati, sono stati costretti a uscire dall’auto e ad alzare bandiera bianca. Per loro è scattato l’arresto. Il bottino del colpo appena messo a segno lo avevano ancora addosso: gioielli in oro e pietre preziose, tra cui orecchini, collane e bracciali. Tutta la refurtiva è stata restituita ai proprietari, che non avevano fatto in tempo ad accorgersi di nulla e sono stati avvisati del furto subito dagli stessi agenti.
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