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LA STORIA

Bimbo di Certaldo scrive a papa Francesco: «Avrei voluto vederti a Firenze»

Papa Francesco durante un'udienza con un bimbo (foto d'archivio)
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Papa Francesco durante un'udienza con un bimbo (foto d'archivio)

È rimasto male quando la visita è stata annullata per un problema di salute. Ma non si è perso d’animo: ha inviato una lettera con la speranza di andare a Roma 

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CERTALDO. Incontrare papa Francesco era il suo sogno, non ha potuto realizzarlo domenica 27 febbraio a Firenze ma non si è perso d’animo, e il giorno dopo ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al Papa . Questo il desiderio di un bambino di Certaldo, Nicolò. Un bambino di grande sensibilità che si è distinto per un gesto particolare. 
 
«Ho saputo che la causa che non ti ha permesso di venire stato un problema al ginocchio – ha scritto nella letterina – che non ti fa camminare e ti crea dolore». «Io riesco bene a comprendere il problema di non potersi spostare facilmente, visto che purtroppo sono un bambino disabile – ha continuato il piccolo – e non riesco a camminare se non sono sorretto da qualcuno». Nicolò ha nove anni e il suo parroco, con la Caritas diocesana, si erano impegnati a realizzare il suo desiderio e domenica scorsa era nella basilica di Santa Croce con il suo babbo, in prima fila, sulla sua carrozzina rossa.  «Contavo i giorni che mancavano all’evento – scrive ancora il piccolo – e non vedevo l’ora che arrivasse quel giorno».
 
Poi purtroppo la visita di papa Francesco è stata annullata per un problema di salute. «Appena avuta la notizia che non saresti potuto venire ci sono rimasto malissimo – ha continuato nella lettera – ho provato una grande delusione, ma so per certo che tu per primo sei la persona a cui dispiaciuto non esserci». «Trascorro le mie giornate su una carrozzina – scrive ancora –, ma questo non mi impedisce di amare la vita, visto che sono circondato dall’affetto della mia famiglia e delle persone che mi vogliono bene».
 
I genitori di Nicolò hanno vissuto anni difficili, dopo la scoperta della malattia del loro figlio, una forma di distrofia muscolare diagnosticata quando il bambino aveva poco più di un anno. I genitori hanno raccontato la loro storia su Toscana Oggi, nel numero in uscita questa settimana: il settimanale si sta anche impegnando, con la Diocesi di Firenze, per far arrivare il messaggio in Vaticano e per portare Nicolò dal Papa. Al pontefice sarà consegnato anche il libro che raccoglie letterine e disegni di oltre 800 bambini di scuole e parrocchie fiorentine, che nelle settimane scorse hanno risposto all’iniziativa “Caro Francesco ti scrivo”. Si tratta di un volume di 368 pagine in cui i bambini parlano di pace e di fratellanza, e che Toscana Oggi vorrebbe far arrivare nei prossimi giorni nelle mani di papa Francesco con la lettera di Nicolò come detto sopra. Il volume viene spedito gratuitamente a tutte le scuole e le parrocchie che hanno contribuito; il libro, per chi desidera averne una copia personale, è anche in vendita nelle librerie.

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