Il dolore
Caos-concorso: per il Comune nessuna illegittimità
La selezione non sarà annullata «I candidati hanno risposto in modo istintivo: per questo in pochi hanno superato la ripetizione della domanda»
EMPOLI. Il Comune di Empoli decide di non decidere sul caso-concorso, bandito a novembre per l’assunzione di sei profili amministrativi a tempo indeterminato. Una procedura ancora bloccata. La questione ha acceso la polemica nel consiglio comunale di lunedì, risollevata da una interrogazione presentata dal gruppo di opposizione Buongiorno Empoli.
«Non si rilevano vizi di illegittimità, quindi il Comune non può agire in autotutela sospendendo il concorso - ha detto il segretario comunale Rita Ciardelli - il basso numero di risposte esatte alla riproposizione della domanda di sbarramento in informatica, è dato dal fatto che i candidati hanno risposto in maniera istintiva. Il livello di difficoltà non è sindacabile. E anzi, per ristabilire l’equità del concorso si è dovuto ripetere la domanda».
Al concorso, curato da una società esterna, hanno partecipato 518 candidati (su 1.026 domande presentate) divisi in sei sessioni. Gli aspiranti al posto fisso dovevano rispondere a una trentina di domande. Tra queste c’erano i due quiz cosiddetti di sbarramento, inglese e informatica, che non possono essere sbagliati perché altrimenti scatta l’esclusione dal concorso. Nella seconda sessione, per il quiz di informatica, è stato posto un quesito che, sostanzialmente, aveva due risposte corrette. Da qui ci sono state contestazioni da parte di alcuni partecipanti. Il Comune allora ha deciso di ammettere non solo chi aveva dato la risposta indicata come corretta ma anche chi aveva sbarrato quella non indicata, ma comunque giusta nella sostanza. A questo punto è stato presentato un ricorso al difensore civico anche da coloro che avevano scelto la risposta non corretta in assoluto, perché sarebbero stati tratti in inganno dalla possibilità di rispondere in maniera corretta sbarrando due caselle. L’amministrazione ha deciso di continuare facendo ripetere il quiz di informatica a tutti i candidati del gruppo. La prova è stata ripetuta a fine dicembre, con due minuti di tempo. Il risultato è che 53 candidati su 56 hanno dato una risposta sbagliata. Da qui le proteste della gran parte dei concorrenti che non sono stati ritenuti idonei (anche Mi Manda Rai 3 si è occupato della vicenda). La procedura è andata avanti senza essere annullata, ma a distanza di due mesi non è stata ancora pubblicata la graduatoria degli idonei.
«Se 53 persone su 56 sbagliano la risposta di informatica, ci viene da pensare che il livello di difficoltà era troppo alto per un concorso non di informatica - ha affermato Beatrice Cioni di Buongiorno Empoli - non pensiamo che ci sia dolo, ma di sicuro i candidati non hanno avuto tutti lo stesso trattamento. La ripetizione della domanda non vuol dire ristabilire un criterio di giustizia ed equità tra i candidati. Secondo noi, l’ingiustizia non si è risolta».
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