Sicurezza
Morta a 50 anni la sindacalista Beatrice Ciofi
Funzionaria della Cgil Funzione pubblica dell’Empolese Valdelsa, era malata da agosto. Lascia il marito e una figlia di 18 anni
Empoli. Lutto nel mondo sindacale e della sinistra cittadina. È morta all’età di 50 anni Beatrice Ciofi, prima delegata e da una decina di anni funzionaria della Cgil Funzione pubblica dell’Empolese Valdelsa.
Ciofi era malata dallo scorso mese di agosto, ha cercato di lottare ma non ce l’ha fatta contro il terribile male che l’ha colpita e l’ha strappata all’affetto dei suoi cari in un brevissimo lasso di tempo, pochi mesi di sofferenza. La cinquantenne è scomparsa ieri all’hospice San Martino di via Volta a Empoli, dove era ricoverata da qualche tempo. Lascia il marito e una figlia di appena 18 anni.
«Siamo tutti sconvolti, viveva con e per la Cgil, era una vera compagna a tutto tondo», la ricorda in lacrime la collega di sindacato Donatella Galgani, della Filcams Cgil.
«La Fp cgil e la Cgil tutta si stringe intorno alla famiglia della compagna Beatrice Ciofi, donna forte e combattiva. Buon viaggio compagna, mancherai a tutti noi», scrive il sindacato subito dopo aver appreso la terribile notizia della morte di Ciofi.
Sono molti i messaggi di cordoglio arrivati nella giornata di ieri. Così Maurizio Brotini: «Cinquanta anni sono troppo pochi, maledettamente pochi. Beatrice, come mi ha detto il suo compagno e amico da una vita Mauro Mucciarelli, avrebbe voluto che fossimo in tanti, con tante bandiere rosse della Cgil e della Funzione pubblica. Poco possiamo rispetto a dare senso, molto per essere vicini a chi resta. Ci saremo».
Anche il circolo di Rifondazione Comunista dell’Empolese Valdelsa "Lido Bagnoli", «si stringe attorno alla famiglia della compagna Beatrice Ciofi per la sua prematura scomparsa. Che la terra ti sia lieve compagna».
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