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Furti al cimitero, sparita anche statua in marmo
Gli episodi all’Ambrogiana. Il custode: «Siamo in tre per sette camposanti, impossibile controllare tutti gli accessi»
MONTELUPO. Sovente ritornano i furti all’interno dei cimiteri. E ci risiamo. Questa volta preso di mira è stato il camposanto dell’Ambrogiana a Montelupo, sulla Tosco Romagnola. Non ci sono telecamere per inchiodare i balordi, con gusti macabri. Nei giorni scorsi è sparita anche una statuetta in polvere di marmo, raffigurante una Madonna, collocata di recente su una tomba a terra.
I familiari del defunto hanno segnalato la cosa agli addetti dell’area cimiteriale, dipendenti della cooperativa “Gente come noi”, che gestisce per conto del Comune di Montelupo i sette camposanti presenti sul territorio, quelli più grandi (capoluogo in via di Malmantile, Fibbiana in via delle Croci e Ambrogiana) e quelli più piccoli (Samminiatello, Pulica, Sammontana e Camaioni, in via San Vito).
Non è sparita soltanto la statuetta in marmo. Segnalazioni arrivano per furti di mazzi di fiori, arredi vari a corredo di tombe e loculi, oggetti ornamentali, materiali in bronzo e rame da rivendere, perfino i lumini cimiteriali posizionati accanto ai sepolcri dei propri cari. Difficile trovare una spiegazione sensata a simili comportamenti di ignoti che si introducono in questi spazi pubblici e di raccoglimento, furti che tra l’altro avvengono soprattutto durante il giorno, col sole sempre alto.
«Purtroppo sono situazioni che spesso si ripresentano, bruttissimi episodi che ci danno grande dispiacere ma che sono difficilmente controllabili da noi - dice Alessio Pratelli, dipendente di Gente come noi e tra i custodi del cimitero dell’Ambrogiana - siamo solo tre persone per sette cimiteri molto distanti fra loro. È impossibile riuscire a controllare tutte le persone che entrano ed escono nel corso della giornata. Anche perché abbiamo diverse attività da svolgere e non ci sono telecamere puntate all’interno dell’area cimiteriale».
I cimiteri sono automatizzati negli accessi, aprono tra le 8 e le 17 del pomeriggio d’inverno (e dalle 8 alle 20 in estate). La videosorveglianza è presente ma all’esterno, puntata sul parcheggio e sulla strada vicina. «Le telecamere all’interno non ci sono», conferma in proposito il sindaco di Montelupo, Paolo Masetti.
Sarà difficile dunque risalire ai responsabili degli ultimi furti, che dunque con tutta probabilità resteranno impuniti. Si consoleranno con una statuetta in polvere di marmo in mano, chissà quanto vale sul mercato nero.
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