Toscana
Il violino di Paganini “protetto” da sensori frutto dell’ingegno della Ceam di Empoli
Il sistema è stato realizzato dall’azienda di Campinoti. Serve per monitorare la temperatura del celebre strumento
EMPOLI. Passato, presente e futuro di uno degli strumenti musicali più importati e iconici della storia sono legati inestricabilmente con Empoli. E in particolare con un’azienda, la Ceam, a cui è stato affidato il compito di conservarlo attraverso un sistema di monitoraggio e micro climatizzazione, per proteggerlo.
L’impresa guidata da Simone Campinoti, infatti, ha ricevuto l’incarico di “preservare” il violino di Niccolò Paganini custodito all’interno del Museo Tursi di Genova: il celebre “Cannone” realizzato dal maestro liutaio Guarnieri del Gesù. Il massimo della tecnologia applicata al massimo dell’artigianalità, del genio e del prestigio. Il sistema realizzato all’interno dello stabilimento di via Valdorme, infatti, è stato riconosciuto come il più avanzato in assoluto e per questo è stato scelto dalla Axa Art (compagnia assicurativa del gruppo Axa, leader mondiale dell’assicurazione delle opere d’arte, che è stata incaricata dal Comune di Genova) per essere applicato alla teca del Cannone. Era stato lo stesso Paganini, infatti, a porre questa clausola: avrebbe lasciato il violino con cui aveva estasiato il mondo - e a cui si accompagna anche una copia realizzata da un altro liutaio, Jean-Baptiste Vuillaume - alla sua città natale, purché fosse custodito «con le migliori tecnologie del tempo».
«Siamo stati contattati direttamente dall’assicurazione statunitense Axa Art - spiega Campinoti, presidente di Ceam - per fornire il nostro sistema al Museo Tursi, sulla base del lascito dello stesso Paganini. Il Cannone e la sua copia sono tra i pezzi più pregiati per i quali “lavoriamo”. La preservazione delle opere d’arte è un campo nel quale operiamo da diverso tempo, tanto che abbiamo creato una vera e propria sezione interna, la Divisione Heritage, che si occupa di sviluppare progetti ad hoc per questo tipo di oggetti. L’incarico per i violini di Paganini è in essere da alcuni anni ed è in costante aggiornamento per fornire il massimo della cura che la tecnologia può garantire».
La Ceam è un’azienda storica del territorio. Una realtà nata nel 1967 grazie all’estro di Francesco Campinoti, che iniziò a progettare e produrre artigianalmente innovativi sensori di temperatura prevalentemente per il settore del vetro e della ceramica. Oggi il gruppo Ceam opera in vari campi fornendo accurati sistemi di controllo - non solo della temperatura - corredati da avanzati software di gestione. Il sistema realizzato per il Museo Tursi di Genova è stato sviluppato in collaborazione con Marco Fioravanti, professore associato di Tecnologie del Legno all’Università di Firenze ed è stato presentato a Berlino nel corso dell’European Workshop on Cultural Heritage Preservation, suscitando un grande interesse per la sua tecnologia avanzata funzionale alla conservazione delle opere d’arte. Si tratta di un sistema innovativo che utilizza sensori wireless direttamente collegati alla rete civica e consente di avere in tempo reale i valori di temperatura e umidità relativa della sala e delle teche all’interno delle quali sono conservati i violini. Il sistema è in grado di monitorare lo stato degli strumenti anche quando vengono trasportati.
Negli anni è avvenuto che in particolare il Cannone fosse spostato per essere suonato in occasione di concerti speciali. Quello utilizzato durante tutta la sua carriera da Niccolò Paganini, infatti, rappresenta il violino più famoso e prestigioso al mondo, assieme all’Alard sempre di Guarnieri del Gesù e al Messia di Stradivari.
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