Sicurezza
«Il giunto della 429 è costato 30.000 euro: è la cifra giusta?»
empoli. «Aumentano, rispetto a novembre, le linee ferroviarie per le quali scatta il cosiddetto “bonus” destinato agli abbonati come risarcimento ritardi e soppressioni dei treni. A dicembre ben sei linee ferroviarie sono risultate sotto la soglia di affidabilità fissata al 97,25 dal contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia (tra le quali la Empoli-Siena, ndr). Fra queste a sorprendere particolarmente è la linea aretina, per la quale il bonus ordinario non era mai scattato e che è una delle linee regionali fondamentali, su cui si spostano ogni giorno migliaia di pendolari. È, quindi, evidente che il problema è di carattere strutturale e deriva da fattori tecnici (linee non elettrificate, linee con armamenti vecchi, utilizzo di vecchi Aln in alcune tratte) oltre a essere agevolato da una grave inadempienza da parte della Regione».
A dichiararlo sono il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Francesco Torselli, il consigliere Alessandro Capecchi, vicepresidente della commissione Trasporti, Matteo Mazzanti, responsabile regionale dipartimento trasporti Fratelli d’Italia, Giampaolo Giannelli, responsabile provinciale dipartimento trasporti Fratelli d’Italia Firenze.
Aggiungono: «La Regione continua a non applicare in maniera corretta e puntuale le penali previste nel contratto di servizio, in presenza di inadempimento da parte di un vettore. Questa è una grave inadempienza. L’assessore ai trasporti Baccelli dovrebbe smetterla con dichiarazioni di principio fini a se stesse, entrando, invece, nel merito dei problemi e proponendo soluzioni. Quello che interessa ai pendolari toscani non sono i miseri rimborsi, previsti dal non raggiungimento dell'indice di puntualità, ma un servizio funzionale ed efficiente», concludono gli esponenti di FdI.
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