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Empoli

A Empoli vigili sotto organico, proclamato lo stato di agitazione

Personale e mezzi della polizia municipale (Foto Sestini)
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Personale e mezzi della polizia municipale (Foto Sestini)

L’annuncio ufficializzato ieri da Cgil e Cisl di Firenze riguarda la polizia municipale dell’Unione dei Comuni Pochi anche gli assistenti sociali

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Empoli. È ufficiale la proclamazione dello stato di agitazione del corpo unico della polizia municipale dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, come anticipato nei giorni scorsi da Il Tirreno.

Lo comunicano le Funzioni pubbliche della Cgil e della Cisl di Firenze, che hanno effettuato il passaggio formale in prefettura, per «la contestuale attivazione delle procedure di conciliazione e raffreddamento del conflitto».

La polizia municipale lamenta di essere sotto organico da tempo: sono 82 gli agenti attualmente in servizio negli undici comuni del circondario (una ventina a Empoli), quando tre anni fa erano 110. «Ormai la carenza di personale è divenuta insostenibile, in particolare per quanto concerne la polizia municipale, falcidiata da pensionamenti e trasferimenti in altri enti senza che tali cessazioni siano state in alcun modo sostituite». I sindacati chiedono almeno una ventina di assunzioni tra agenti semplici e ufficiali, l’Unione ha annunciato che nel biennio (entro il 2023) il personale dovrebbe crescere di 18 unità. Sulla questione interviene Forza Italia che sottolinea come tra Fucecchio e Cerreto Guidi siano in servizio soltanto dieci vigili.

A preoccupare i sindacati ci sono poi anche altri servizi in carico all’Unione dei Comuni, per esempio il settore dei servizi sociali, che sarebbe a corto almeno di dieci assistenti sociali. «È già in corso una verifica per valutare l’attivazione di meccanismi di legge che consentano assunzioni finanziate dallo Stato e fuori dai criteri di calcolo delle capacità assunzionali dei singoli Comuni - scrivono Cgil e Cisl - il perdurare di una situazione di penuria crescente, la mancanza di una delegazione trattante con cui confrontarsi, i ritardi accumulati nella contrattazione e nel confronto sindacale, stanno causando un forte e generalizzato malessere tra il personale». Aggiungono: «Operare in condizioni di grande difficoltà e continuare a farlo nel tempo produce un effetto negativo tra i dipendenti, che si sentono per questo abbandonati, e percepiscono una mancanza di attenzione rispetto al proprio lavoro, a ciò che svolgono quotidianamente. Durante le assemblee questo stato d’animo è stato espresso con forza, ed a questo sentimento i sindacati devono dare una risposta».

Secondo le Funzioni pubbliche delle due sigle sindacali, «chi lavora percepisce una sensazione di abbandono a causa di problemi irrisolti che si trascinano da anni e che certamente anche la pandemia ha contribuito ad aumentare: mancanze di risposte sotto il profilo contrattuale, mancanze per quanto concerne il salario accessorio, mancanza di risposte per quanto concerne il vestiario, ma soprattutto la mancanza di donne e uomini necessari ad effettuare il presidio del territorio e i servizi che competono alla polizia locale sono ormai evidenze che nessuno può negare».



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