Il Tirreno

Empoli

l’avventura di un giovane imprenditore 

Apre un panificio e un bar: «Mi sento molto coraggioso»

L.S.
Apre un panificio e un bar: «Mi sento molto coraggioso»

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empoli. Alessandro Pagano va in netta controtendenza. Le attività chiudono, affossate da due anni di pandemia, dai costi alle stelle, dalla clientela che si riduce. Lui, invece, apre.

I lavori sono in corso nel fondo al numero civico 29 di via Fucini, prima c’era un bar. Non lontani ci sono il liceo Artistico e il liceo Linguistico della città, prof e studenti frequentano la zona. Pagano, 33 anni, conta di aprire un forno, con annessa caffetteria, entro la fine di febbraio. E cerca anche una persona da assumere e da impiegare per la parte del bar. L’attività si chiamerà “Il grano vario”.

«Mi reputo una persona molto coraggiosa - ammette Alessandro Pagano - ho preso la decisione di provarci, di investire, per dare una scossa alla mia vita. Voglio mettermi in gioco nonostante tutto, nonostante le incertezze e le paure che ci sono sul futuro». «Ho grande voglia di fare e di lavorare, è l’unico modo per avere delle opportunità - aggiunge - e poi ho pensato: ho le mani e un arte che ho imparato, devo sfruttare questo».

Il 33enne non è nuovo del mestiere. Dal 2007 al 2014 ha gestito un forno a Firenze, insieme al padre. Poi è partito per il Veneto, stabilendosi a Padova per tre anni, insieme alla compagna di allora. Lì ha cambiato professione: da fornaio a magazziniere, lavoro che ha fatto anche quanto è tornato in Toscana, «fino al mese scorso», sottolinea.

A quel punto la scelta di vita: aprire un’attività, tornare a fare l’imprenditore, gestire un panificio. “Il grano vario” di via Fucini produrrà pane e pizza al taglio, con l’aggiunta del servizio bar. «Ho pensato a questo nome perché quando i miei clienti verranno a trovarci avranno l'imbarazzo della scelta sui tantissimi tipi di pane di farine diverse - scrive Pagano - questo per andare incontro a qualsiasi necessità riguardo l'alimentazione personale. Mentre per la pizza, oltre la classica farina 00, ci sarà anche quella integrale. Sempre con impasto fatto lievitare 24 ore per renderlo molto più leggero e digeribile».

Tanto entusiasmo e voglia di fare per il 33enne. La sua è una scommessa e una sfida in un momento certo non facile per il mondo del commercio, che spera di mettersi alle spalle il prima possibile l’emergenza sanitaria.



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