Sicurezza
Revocato l’appalto per il campo da rugby Cantiere poco sicuro e ritardi sui tempi
I lavori sono interrotti da giugno. A rischio il finanziamento da 200.000 euro concesso dalla Città Metropolitana
Giacomo Bertelli
gambassi. Sciolto il contratto di appalto per la realizzazione di uno dei campi da rugby più importanti della provincia di Firenze, a Gambassi Terme. Il Comune ha deciso di revocare i rapporti con la società che ha realizzato il progetto e con l'azienda edile che stava realizzando l’opera. Sono due sostanzialmente le motivazioni: problematiche di sicurezza e poca chiarezza sui tempi per l'ultimazione del cantiere.
Il Comune di Gambassi ha deciso dunque di entrare a gamba tesa in questa vicenda. Adesso è corsa contro il tempo perché vi è in gioco un contributo pari a 200.000 euro da parte della Città Metropolitana di Firenze, rispetto ai 600.000 euro totali dell'investimento. La decisione da parte dell'amministrazione guidata dal sindaco Paolo Campinoti, è stata presa lo scorso 30 dicembre, mentre i lavori sono stati sospesi lo scorso 1 giugno.
Una interruzione di cantiere che viene da lontano. Tale investimento era stato presentato dal sindaco il 7 dicembre 2019. Il rugby nel paese termale gioca un ruolo molto importante dal punto di vista sociale oltre che sportivo. Un investimento molto atteso. Lo stesso sindaco definì per importanza il campo sportivo come uno dei primi quattro della Toscana. Il 24 febbraio 2020 venne aggiudicata la gara, ma sin dall'avvio del cantiere furono segnalati forti conflittualità fra l'impresa edile e l'architetto autore del progetto. Una conflittualità ben nota alla stessa amministrazione. L'architetto ha subito messo in evidenza alcune riserve sullo stato avanzamento dei lavori, mentre il Comune ha cercato di conciliare le due parti, arrivando alla firma di un accordo bonario con la ditta. Un accordo che non aveva comportato un incremento della spesa, ma anzi una riduzione del 10%. Il successivo aggiornamento sui lavori arrivò il 2 marzo 2021, ma i conflitti fra l'appaltatore e il direttore dei lavori sono proseguiti.
In questa data il Comune ha deciso di sospendere i lavori, segnalando come motivazione pesanti rilievi dal punto di vista della sicurezza. È stata richiesta allora una relazione entro 20 giorni sull’avanzamento dei lavori alla direzione, firmata dall'architetto e dall'impresa appaltatrice, e lo stato di consistenza dei materiali da cantiere. Inoltre l'impresa avrebbe avuto 15 giorni per presentare eventuali contro deduzioni, all'esito delle quali il Comune avrebbe potuto valutare la definitiva risoluzione contrattuale. Le contro deduzioni sono arrivate il 5 ottobre, ma senza aggiornamenti in merito ai problemi di sicurezza e senza spiegazioni per i numerosi ritardi accumulati. Da qui la decisione di sciogliere i rapporti con entrambi i soggetti.
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