Sicurezza
Internet a rilento: 138 le segnalazioni
Empoli e Montespertoli le zone più colpite dal divario digitale con assenza di segnale telefonico e di connessione
empoli. Da metà dicembre ad oggi sono già 91 i Comuni toscani che hanno inviato alla Regione una ricognizione puntuale delle aree del loro territorio con difficoltà o assenza di segnale telefonico o di internet veloce. In totale ad oggi sono ben 1760 le segnalazioni inviate.
Tra questi Comuni ci sono anche Empoli, con 63 segnalazioni inviate, e Montespertoli, con 75. «Ringrazio gli enti locali che hanno risposto prontamente – commenta l’assessore regionale alle infrastrutture digitali, Stefano Ciuoffo – e invito i Comuni rimanenti a fare altrettanto nei prossimi giorni, c’è tempo fino al 31 gennaio».L’assessore ha già inviato al direttore di Infratel l’elenco delle segnalazioni giunte fin qui, e così farà all’inizio di febbraio dopo che la ricognizione si sarà conclusa. L’intento è quello di poter fornire il massimo supporto possibile da parte della Regione Toscana alle strategie e azioni legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza ed ai Fondi strutturali, allo scopo di garantire ai cittadini toscani la massima copertura possibile a valle di tutti gli investimenti dei prossimi anni.
Le amministrazioni locali possono utilizzare il collegamento servizi.toscana.it/formulari/#/accesso-diretto?tipoFormulario=BUL2021_PROC_1, autenticandosi con Cns oppure con Spid, per segnalare le località del loro territorio che soffrono di indisponibilità o inadeguatezza di banda larga su rete fissa e di segnale su rete mobile o cellulare, al fine di condividere tali dati con i soggetti che a livello nazionale, Mise e Infratel, si occupano di pianificare i prossimi interventi di copertura delle aree a fallimento di mercato.
«Il nostro intento è quello di realizzare una fotografia il più possibile dettagliata della situazione toscana, così da richiedere e programmare al meglio gli interventi infrastrutturali da parte di Infratel e del ministero - riprende Ciuoffo - l’obiettivo è quello di colmare il divario digitale esistente tra i centri urbani e le cosiddette aree interne. Il diritto alla cittadinanza digitale non deve essere solo un mero principio ma una realtà, indipendentemente dal luogo in cui si vive. A questo proposito chiediamo alle amministrazioni di indicare anche l’operatore che fornisce servizi non ottimali. Lo sforzo per colmare il divario digitale sarà un lavoro impegnativo, molte sono le risorse ad esso dedicate nel Pnrr e come Regioni dovremo monitorare le azioni che verranno messe in campo dal Governo».
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