Il Tirreno

Empoli

Guardia medica: ore di attesa senza risposta

Giacomo Bertelli

Numerose le segnalazioni dagli utenti: «Spesso non si riesce ad avere neppure un’assistenza telefonica»

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CERTALDO. Manca la guardia medica e la questione arriva prepotentemente sul tavolo delle istituzioni a seguito delle tante segnalazioni che gli utenti hanno espresso, non nascondendo il loro malumore. Molti di loro infatti hanno segnalato che, chiamando il numero unico, si viene rimandati ad un riferimento telefonico che risponde da un’altra provincia, quella di Pistoia. Quello che preoccupa quindi, oltre all’assenza dello stesso medico sul territorio, è il fatto di intervenire solo telefonicamente, a distanza.

Il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, è ben consapevole dell’esistenza di questo problema, ma non si è sbilanciato in promesse, in quanto in questo delicato momento storico mancano medici e sbloccare tale carenza non è certo un compito facile. Dal canto suo l’Asl Toscana Centro ha ribadito il concetto che, in questa delicata situazione, non si può fare diversamente e nel breve periodo non vi saranno novità. Così in Valdelsa si respira grande preoccupazione perché la sola certezza che hanno gli utenti è l'attesa infinita ai centralini per ricevere assistenza.

Attese che spesso rimandano a un “albero di scelte” con conclusione senza esito della stessa telefonata in quanto non vi è il personale a disposizione. Una situazione quindi ingarbugliata e alla quale l’Asl, sin dallo scorso dicembre, ha dovuto provvedere mettendo a disposizione per la copertura assistenziale la postazione di Empoli per quella di Montelupo e Fucecchio, mentre Castelfiorentino e Certaldo a servizio di Montaione, Montespertoli e Gambassi Terme.

Riorganizzazione territoriale che rimanda però a un servizio con la centrale a Pistoia. L’accesso tramite contatto telefonico è stato ancor di più rafforzato, grazie al potenziamento della centrale per fare in modo che si possa dare una prima risposta, anche se fisicamente il medico non si trova nella sede del comune da cui si chiama.

La telefonata ricevuta dalla centrale viene infatti trasferita al medico di sede o di riferimento e questo risponde ai bisogni attraverso secondo la necessità del caso.

Il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini ha cercato di garantire il suo impegno per risolvere questa vicenda: «Il tema della guardia medica è molto importante, sul quale molti cittadini hanno condiviso con me la loro preoccupazione. Il nodo centrale, come mi è stato spiegato dall’azienda sanitaria, è che non ci sono medici a disposizione per coprire questo servizio. Sono convinto, come tutti i cittadini, che questo servizio debba tornare quanto prima sul territorio in maniera efficace, nessun numero di telefono può sostituire la presenza di un medico in un comune decentrato e delle nostre dimensioni».

E conclude: « Lavorerò affinché il servizio possa migliorare, ma non sono in grado di fare promesse. Non si tratta di un servizio comunale, ma si tratta di un servizio fornito dall’azienda sanitaria e, appunto, in questo momento l’azienda sanitaria non riesce ad avere la disponibilità dei medici. Darò massima attenzione a questo tema per fare tutto il possibile affinché questa situazione abbia l’esito migliore». A tal proposito si attende più che mai l’apertura della Casa della Salute a Certaldo, attesa entro i primi 6 mesi del 2022, dove potrebbero trovare soluzione molti dei problemi che anni interessano la Valdelsa.



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