Il Tirreno

Empoli

«A mia mamma medico di base voglio dire solamente grazie»

daniele baldini

Lo sfogo del consigliere Daniele Baldini figlio di Loredana Tognetto: «Un lavoro insostenibile il suo, enorme è il carico di stress» 

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LA TESTIMONIANZA

Una toccante testimonianza, quella che è stata scritta da Damiano Baldini, certaldese e molto conosciuto in paese perché consigliere comunale, ma anche perché è figlio di un medico di famiglia, Loredana Tognetto.

daniele baldini

Voglio rubarvi solo un paio di minuti per raccontarvi cosa vivo da figlio di un medico. Perché capisco le difficoltà che tanti medici di medicina generale stanno attraversando in queste ultime settimane.

Coloro i quali da due anni sono in prima linea a combattere la battaglia del Covid-19 e non si sono mai tirati indietro.

Coloro i quali durante il lockdown erano nei loro ambulatori a lavorare senza sosta.Da quando è iniziata la pandemia, ho visto la mole di lavoro di mia mamma accumularsi fino a diventare insostenibile.

L’enorme carico di stress, anche psicologico, accumularsi. Il telefono continuare a squillare a qualsiasi ora del giorno (la maggior parte delle volte per problemi che sono in secondo piano rispetto al paziente che realmente ha bisogno).

Gli orari sballati, che portano alle pause pranzo saltate, il lavoro fino a tarda sera e le notti insonni per non portare al giorno dopo il lavoro accumulato, o ancora peggio per l’ansia.Capisco tutti quei medici chiamati a risolvere problemi probabilmente non di loro competenza, che tolgono la possibilità di dedicare la dovuta attenzione alle cure dei pazienti.

Problemi che si accumulano creando un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. Tant’è che con la quarta ondata, l’arrivo della variante Omicron e il sistema di tracciamento saltato, l’unico punto di riferimento territoriale sono rimasti i medici.In questi ultimi due anni non è stato raro vedere mia mamma lavorare anche nei fine settimana, oppure che mi chieda consiglio sull’interpretazione di alcuni decreti o circolari ministeriali (che non smettono più di arrivare) mentre la sera stiamo guardando la televisione sul divano.

Il tutto si accumula, fino ad essere davvero insostenibile.

Tutto questo non va bene, e lo dico da figlio che non può permettersi di passare del tempo con sua mamma, senza che il lavoro, l’ansia e lo stress la travolgano.

Non si può più far finta di niente e continuare a far accumulare ai medici competenze all’infinito. Per questo, da esponente politico, ritengo che questo debba essere il momento per la svolta. La politica deve attivarsi, farsi carico di tutte queste problematiche e lavorare per trovare una soluzione il più possibile condivisa.Da figlio, invece, dico semplicemente grazie a tutti medici e soprattutto grazie mamma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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