Gioco
Elsa, dopo due anni di attesa via libera alla centrale elettrica
Ad aggiudicarsi l’intervento l’azienda Erre Energie di Massimiliano Benedetti L’impianto, alla Steccaia, potrebbe servire anche per i lampioni del centro
Giacomo Bertelli
CERTALDO. Sfruttare l’acqua, la sua forza e generare energia elettrica tale da sfruttarla per l’illuminazione pubblica di Certaldo e la limitrofe zona industriale di Badia a Elmi, nel comune di San Gimignano. È la proposta che arriverà nei prossimi mesi sul tavolo delle rispettive amministrazioni comunali una volta che il progetto definitivo della Erre Energie di Massimiliano Benedetti avrà avuto il definitivo disco verde dalla Regione Toscana. Dopo quasi due anni di attesa infatti la Regione Toscana ha ufficialmente scelto, con un atto del 29 dicembre scorso, l’impresa che potrà andare avanti nello sfruttamento della risorsa idrica del fiume Elsa per ricavarne energia elettrica. Ritardi che non hanno mai avuto chiare spiegazioni dalle istituzioni preposte, indicando solo alcune problematiche che complicavano il percorso di scelta. Scelta che, a norma di legge, dovrebbe avvenire entro un mese. In campo, oltre alla Erre Energie, che ha sede a Poggibonsi, vi era la Union Energy con base a Empoli.
Il progetto vincitore è risultato quello della Erre Energy che adesso è a lavoro per presentare l’idea definitiva. Alcune indicazioni erano comunque contenute già nel progetto preliminare. Si prevede di utilizzare l’esistente briglia demaniale che si trova sul fiume Elsa, in località Steccaia. Un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Si raggiungerà una potenza idraulica di 76,47 kw. La Regione Toscana, nelle sue valutazioni, ha scelto la proposta della Erre Energie in quanto tale progetto - come spiega la nota - comporta la più razionale utilizzazione della risorsa idrica rispetto a quello proprio dalla società Union Energy, in quanto a seguito degli approfondimenti idrologici e idraulici eseguiti dal Settore, garantirebbe una producibilità elettrica assai maggiore.
Fra le considerazioni, inoltre, per quanto le due proposte presentate sarebbero state progettate in due differenti posizioni con sfruttamento dello stesso salto, la regione ha ritenuto che fossero tra loro incompatibili per lo stesso ordine di grandezza delle portate utilizzate, e dunque da considerarsi concorrenti in via ordinaria.
Una lunga attesa, arrivata a fine anno 2021 che adesso apre le porte al progetto esecutivo. «Contiamo entro marzo di presentare il progetto definitivo e di avviare il cantiere nel 2023, il quale impiegherà dai 4 ai 6 mesi di tempo» spiega l’ingegnere Massimiliano Benedetti della Erre Energie. Lo stesso Benedetti poi anticipa una proposta che presenterà prossimamente alle amministrazioni comunali di Certaldo e San Gimignano: «I tempi sono maturi per dar vita ad una comunità energetica. La collaborazione fra privato e pubblico fondamentale per dar vita a questo tipo di sinergie che permettono di produrre energia elettrica da una fonte rinnovabile e tenerla sul territorio. L’illuminazione pubblica di Certaldo e la vicina zona industriale di Badia a Elmi potrebbero far rete e trarre enorme giovamento da questa possibilità. Cercheremo di capire una volta pronto il progetto definitivo l’eventuale disponibilità».
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