La manifestazione
Addio a Marconcini, prof e giornalista
Memoria storica del paese e autore di numerosi libri, è scomparso all’età di 82 anni. È stato un insegnante di matematica
Giacomo Bertelli
castelfiorentino. Se ne è andato all'età di 82 anni Sergio Marconcini, memoria storica di Castelfiorentino e storico giornalista del territorio della Valdelsa. Una scomparsa che lascia un grande vuoto nella comunità di Castelfiorentino e in tutto l'Empolese, in quanto la sua figura era molto conosciuta per i valori e l'etica che nel corso del tempo era riuscita a trasmettere in tutte le iniziative ed appuntamenti ai quali partecipava. Lascia la moglie e i suoi quattro figli.
Una persona molto riservata, innamorata della storia e autore di molti saggi, oltre che di libri dedicati a Castelfiorentino. Persona mite, educata e mai sopra le righe. Marconcini all'interno della sua abitazione custodisce un archivio di articoli di giornale che ripercorrono decine di anni e che rappresentano più che mai la storia di questo territorio. Un archivio che potrebbe custodire pagine indelebili di tutto ciò che Sergio ha raccontato in questi anni e far gola anche agli storici del territorio, lui che è stato uno dei primi iscritti toscani all'Ordine dei giornalisti, sin dal 21 dicembre 1970, a quell’anno risale la sua tessera. All'età di 82 anni continuava a scrivere, continuando così a coltivare la sua passione.
Non solo giornalismo ma anche un ruolo di insegnante ha contrassegnato la sua vita, come a Empoli, dove ha cresciuto intere generazioni dagli istituti Fermi e Pontormo. La sua materia era la matematica e nei ricordi degli studenti vi sono momenti indelebili, descritto come persona imparziale. La scuola assieme al giornalismo non erano le sole grandi passioni che Sergio portava avanti. Il calcio e il basket erano gli sport che gli facevano battere forte il cuore e dove lo si vedeva con puntualità svizzera sugli spalti pronto ad annotare le imprese della squadra locale.
Giornalista di vecchio stampo, con taccuino e penna in mano, lontano dall'avanzare delle nuove tecnologie, si rivolgeva sempre ai giovani chiedendo qualche consiglio o indicazione su qualche episodio o momento che gli era sfuggito.
«Era uno degli intellettuali del nostro comune, professore di matematica che ha attraversato la vita di generazioni di studenti, a firma sua una messe di libri più o meno corposi sulla storia di Castelfiorentino pubblicati da Zanini e altri. Una persona gentile, profonda e di enorme educazione, signorile direi. Le mie condoglianze, e quelle di tutta la comunità, alla cara Rosella e alla famiglia tutta», lo ricorda Alessandro Verdiani, autore insieme a Marconcini di contenuti su Castelfiorentino, e ricorda la riservatezza e la bontà d'animo di Marconcini, come una persona che ha donato tanto alla comunità locale e lui, dopo la sua scomparsa, può essere annoverato nei grandi del calibro di Indro Montanelli.
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