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Empoli

in piazza farinata degli uberti 

Atto vandalico al presepe Decapitata statuina di Gesù

L.S.
Atto vandalico al presepe Decapitata statuina di Gesù

L’episodio in piazza Farinata è avvenuto nella notte tra Capodanno e il 2 gennaio La Misericordia: «Gesto che ci addolora». La sindaca: «Individueremo gli autori»

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empoli. Un’altra azione dei vandali a Empoli, dopo il raid che ha distrutto il pulmino dell’associazione per disabili “Noi da grandi”. Questa volta ignoti, probabilmente nella notte tra il primo e il due gennaio, hanno preso di mira la statuina in gesso del Bambin Gesù come ogni anno sistemata dalla Misericordia di Empoli nel Presepe allestito in piazza Farinata degli Uberti.

La statuina è stata prelevata dal suo giaciglio e abbandonata sotto i loggiati della piazza con la testa staccata. A scoprire quanto accaduto è stato il Correttore dell’associazione, e Proposto di Empoli, don Guido Engels, che la mattina di domenica 2 gennaio ha trovato la culla del Presepe vuota. “Si tratta di un brutto episodio di vandalismo, già purtroppo verificatosi negli anni passati, che addolora profondamente tutta la Fratellanza della Misericordia proprio per il suo attacco contro quello che è un simbolo di speranza e salvezza, in un avvio di anno che dovrebbe essere all’insegna dell’unione e della condivisione, per fronteggiare insieme le difficoltà dell’emergenza sanitaria”, scrive la Misericordia.

Interviene don Guido: «Mi rivolgo alla persona che ha commesso il gesto di prendere la statua del Bambino Gesù dal Presepe in piazza Farinata e decapitarlo, per dirgli fraternamente: quanta sofferenza hai dentro di te, e soprattutto quanta paura. Non hai conosciuto l'amore gratuito di Dio, capace di amare chi lo uccide. Ti ricordo quanto proclamiamo nella preghiera della sera dell'Epifania: Perché temi Erode, il Signore che viene? Non toglie i regni umani chi dà il regno dei cieli. Mi piacerebbe incontrarmi con te, quando vuoi».

A commentare l’accaduto anche la sindaca di Empoli Brenda Barnini: «Un atto vandalico insopportabile. Un altro dopo pochi giorni da quello al pulmino dell’associazione “Noi da Grandi” e anche quello all’albero di Natale nella frazione di Ponte a Elsa. In questo caso ai danni del presepe in piazza Farinata una cosa riprovevole e che fa dubitare della capacità di comprendere la gravità del gesto. Fa bene don Guido ad aprire al dialogo e all’ascolto, abbiamo sicuramente bisogno di comprendere quale disagio si nasconde dietro allo scempio». «Nel frattempo - prosegue la sindaca - ho chiesto alla polizia municipale di verificare la registrazione delle telecamere per provare a individuare i responsabili. Ma di sicuro tutti questi episodi devono farci capire che l’unica reale sorveglianza a cui possiamo tendere è quella sociale e morale che dovrebbe trovare spazio in ciascuno di noi».

L.S.

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