Treni, l’odissea dei pendolari: da Empoli appello all’assessore Baccelli
Ritardi, guasti ai passaggi a livello e mancanza di informazioni in tempo reale. Due viaggiatrici raccontano la loro esperienza, mentre la Lega attacca la Regione
EMPOLI. Disagi a non finire per i pendolari delle linee ferroviarie che fanno capo a Empoli. Giornate infernali e ritardi costanti, con problemi non risolti da anni, come il binario unico sulla Empoli-Siena (che è anche una tratta diesel, non elettrificata) e i passaggi a livello che vengono sistematicamente danneggiati, come quello di Ponte a Elsa.
«La vita da pendolare è molto stressante e in tempi di pandemia direi grottesca – racconta Diana Menicagli Romboli – Hai la percezione di fare parte di una categoria dimenticata dalle istituzioni perché comunque obbligata ad accettare un servizio anche se non funziona, perché non esiste alternativa oppure è troppo costosa. I ritardi o le cancellazioni dei treni sono sistematiche e talmente normali che non vengono neanche giustificate oppure vengono giustificati con i generici “problemi sulla linea” e “ritardi nella preparazione del treno” che non fanno altro che alimentare la frustrazione».
Ritardi che sembrano minimi, ma che poi si accumulano a Santa Maria Novella con le attese per il passaggio dell’alta velocità. E i convogli lasciano a desiderare, anche per quel che riguarda le misure anticovid: «Sono vecchi, sporchi. Non è stata fatta una strategia di prevenzione, potevano aumentare la frequenza dei più affollati, invece non vi è alcun distanziamento fisico». Tutti i reclami cadono a vuoto, tanto che alla fine anche i pendolari si arrendono e accettano la situazione: «Ci siamo un po’ rassegnati a questa situazione e ci limitiamo a sfogarci sul gruppo Facebook e sui giornali. Ormai non crediamo più di poter cambiare la situazione. A volte ci lamentiamo del personale che è vittima dell’incapacità del suo datore di lavoro di garantire un servizio che funziona».
L’infrastruttura è problematica per i passaggi a livello: «Spesso dipende da malfunzionamenti – spiega un’altra pendolare, Iwona Wieczorek – o dalla presenza di estranei sui binari». Segnalati da altri pendolari, gli “estranei”: pare che si tratti di ragazzini che sfidano i treni al passaggio nelle zone non interdette. Ma anche sulle informazioni in tempo reale ci sono non pochi disagi: «I ritardi per via della preparazione del convoglio sono continui, secondo me spesso è una scusa». Sul distanziamento, anche Wieczorek ha le idee chiare: «A me dà più ai nervi quando vedo i pendolari che con i loro bagagli occupano tutti i quattro posti a sedere, poi magari passa il controllore e non dice nulla anche se ci sono diverse persone in piedi». Gli annunci sono quelli sul distanziamento sociale, di cui si sono lamentati in molti per il volume eccessivo a orari mattutini. «Invitiamo l’assessore Baccelli a prendere un treno su queste linee per rendersi conto dei pesanti disservizi» è la sfida lanciata dal consigliere regionale in quota Lega, Giovanni Galli. «Spostarsi da Empoli verso il capoluogo regionale o la città del Palio è una vera e propria odissea, i problemi sono vari e si ripetono nel tempo – sottolinea – e i viaggiatori sono giustamente esasperati da questi continui disservizi. Uno su tutti l’eccessivo affollamento dei vagoni, tra l’altro in un periodo di recrudescenza dei contagi». E allora Galli organizza la “gita” in coppia: “Chiediamo all’assessore ai trasporti Stefano Baccelli di prendere, assieme a noi, uno di questi treni, per rendersi conto direttamente delle palesi criticità. Accetterà il nostro invito? ».
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