Gioco
«Poco personale per fare i progetti» Preoccupazioni sul piano di ripresa
EMPOLI. Visita del sottosegretario agli affari europei, Enzo Amendola. Una tappa del tour che sta svolgendo in molte città italiane, per parlare delle opportunità che il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) offre ai territori. E ieri la tappa ha toccato Empoli con incontri con imprese, lavoratori, studenti e associazioni, ma anche con i sindaci nella sala consiliare del Comune di Empoli, e dall’onorevole Dario Parrini. «È stato un incontro sicuramente molto utile – ha detto la sindaca Brenda Barnini – perché il rapporto diretto tra un rappresentante autorevole del governo, che ha seguito fin da subito la partita del Recovery, e i sindaci del territorio è servito anche a chiarire tanti aspetti del metodo da usare per reperire le risorse che verranno messe a disposizione». Al centro dell’incontro i canali da utilizzare per non perdere i fondi, e come i Comuni si possono preparare per gestire al meglio questa opportunità. «Da parte nostra – ha spiegato Barnini – abbiamo cercato di evidenziare quelle che sono a tutt’oggi un le criticità, non solo dei nostri comuni. Piccole lacune che ci fanno guardare con un po’ di preoccupazione ai prossimi mesi: prima fra tutte quella di continuare ad avere una scarsità di personale nei nostri uffici che evidentemente potrebbe diventare un grande ostacolo per riuscire a presentare tutti i progetti necessari a cogliere le opportunità del Piano. Ecco perché abbiamo evidenziato con forza che l’Unione, che ricordiamolo non è un altro ente rispetto ai Comuni dell’Empolese Valdelsa, ma la somma dei Comuni, dovrebbe essere svincolata in questa fase proprio per cogliere le opportunità del Pnrr. L’Unione dovrebbe rappresentare un valore aggiunto e fare in modo che anche Comuni più piccoli non perdano le opportunità di sviluppo dei prossimi anni».
I fondi messi a disposizione dalla Stato vengono infatti erogati in base a bandi tematici, come la riqualificazione urbana, la connettività dei territori, o la transizione ecologica, ai quali però devono essere presentati progetti ben precisi. Come accaduto con il Pinqua, il Piano nazionale della qualità dell’abitare, grazie al quale, come ricorda Barnini «il territorio dell’Empolese Valdelsa ha già ricevuto una bella fetta di questi finanziamenti: abbiamo portato a casa 15 milioni di euro per tutto il territorio con progetti diversi da Comune a Comune. Per Empoli abbiamo risorse per tutta la rigenerazione della frazione di Ponte a Elsa, con al centro il recupero del cosiddetto Ecomostro». Un lavoro che impegnerà gli uffici pubblici non poco, anche perché «abbiamo tanti altri progetti nei cassetti, qualcosa abbiamo anche tirato già fuori per partecipare ai bandi – dice Barnini – Per esempio sull'edilizia scolastica, ma stiamo lavorando anche ad un unico grande piano strategico che riguarda il rischio idraulico per Arno ed Elsa. Adesso staremo con le antenne ben dritte su tutti quelli che saranno i bandi aperti in futuro che riguarderanno anche la cultura, la rigenerazione dei centri storici. Insomma la priorità è non perdere l’opportunità delle risorse che saranno messe a disposizione nel corso del 2022». La visita di Amendola è proseguita alla sede del Gruppo Sesa, al polo tecnologico di Empoli, dove è stato raggiunto anche dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, accolto dal presidente del gruppo Paolo Castellacci.
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