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Più tamponi e turni rafforzati: novità anti-Covid a Villa Serena

Marco Pagli
Più tamponi e turni rafforzati: novità anti-Covid a Villa Serena

Nella residenza assistita per anziani registrati casi di positività tra i lavoratori La direttrice: «Vogliamo garantire il massimo della sicurezza ai nostri ospiti»  

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Marco Pagli

MONTAIONE. Più tamponi agli operatori e turni rafforzati per garantire il massimo distanziamento possibile. La direzione della Rsa Villa Serena decide di adottare misure più stringenti in seguito alla positività di alcuni lavoratori emersa nelle ultime settimane e alla crescita generale dei contagi su tutto il territorio nazionale. «Vogliamo garantire il massimo della sicurezza ai nostri ospiti – spiega Isabella Caponi, direttrice della struttura di proprietà dall’Unione dei Comuni – potenziando le attività e intensificando i controlli». Nonostante il personale sia tutto vaccinato, in alcuni casi anche con la terza dose già fatta, dall’inizio dell’autunno sono emersi alcuni casi di positività tra gli operatori in seguito alla campagna di test che viene effettuata una volta ogni quindici giorni. Inoltre, negli ultimi giorni quello a cui stiamo assistendo è un aumento generale del numero di positivi. Una situazione che preoccupa, visti anche gli effetti tragici subiti dalle residenze sanitarie assistite del territorio durante la seconda ondata Covid nell’inverno scorso. Solo all’interno di Villa Serena, infatti, il Covid ha avuto un impatto devastante tra novembre e dicembre dello scorso anno, provocando trenta decessi tra gli ospiti. «Per quanto riguarda i lavoratori – prosegue la direttrice – abbiamo rilevato contagi nell’ultimo periodo, anche se al momento non abbiamo più casi. Fortunatamente dalla campagna di test portata avanti in questi mesi non sono emerse positività tra gli ospiti. Ma l’attenzione non è mai troppa». Per questo è stata presa la decisione di intensificare il tamponamento del personale, da due volte al mese a una volta alla settimana. Inoltre, è stato previsto un potenziamento dei turni per permettere di fare attività con piccoli nuclei di ospiti e di continuare a tenere separati i blocchi A e B del complesso. Nella fattispecie, come si legge anche nella delibera dell’Unione, sono previste 310 ore in più di servizio nelle ore notturne di qui alla fine dell’anno e altre 160 ore in più per aumentare l’assistenza all’interno del nucleo Alzheimer e riuscire a garantire una maggiore sicurezza e prevenzione in funzione anticontagio. «Fin dallo scoppio della pandemia abbiamo a più riprese fatto ricorso a misure straordinarie – prosegue Isabella Caponi -– ad oggi le visite possono essere effettuate dai familiari solo negli spazi comuni con Green pass e dispositivi di sicurezza. Dall’inizio di questa settimana, inoltre, tutti gli operatori, i consulenti e in generale chiunque lavori all’interno della struttura dovrà disporre del Super green pass. Ma per innalzare i livelli di sicurezza abbiamo pensato di rendere più frequenti e capillari i test sul personale: sarà effettuato un tampone rapido a tutti una volta alla settimana. Inoltre, rafforzeremo la suddivisione degli ospiti in nuclei più ristretti possibili per quanto riguarda le attività, che prima del Covid svolgevamo tutti insieme, e gli spazi comuni. Per fare ciò c’è stato bisogno di accrescere le ore di servizio. Fortunatamente la struttura è grande e ci permette di garantire un distanziamento maggiore tra gli ospiti». Nel complesso, fino alla fine di questo mese l’Unione dei Comuni ha stanziato per il potenziamento delle ore di sorveglianza e di attività oltre diecimila euro. Le prestazioni aggiuntive sono state affidate alla cooperativa che dal giugno scorso svolge i dei servizi in appalto di Villa Serena, la Pro.Gest di Parma.

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