Il Tirreno

Empoli

dal dirigente della virtus montaione gambassi  

Appello per regalare le mute ai baby giocatori

Giacomo Bertelli
Appello per regalare le mute ai baby giocatori

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GAMBASSI. Un appello lanciato in rete e che sta dando i suoi frutti. Servono due mute per i giovanissimi ragazzi del 2009 che giocano a calcio nella Virtus Montaione Gambassi, società nata dalla fusione delle due realtà di paese. Adesso le aziende del territorio stanno rispondendo e per il dirigente accompagnatore, Mirko Campinoti, sono cominciati gli incontri per presentare le necessità di una piccola realtà che ha un grande valore sociale. Una idea lanciata in rete ma che ha visto sin da subito le interesse dell’amministrazione comunale di Montaione, associazioni di volontariato e aziende del territorio. La squadra del 2009 tra l'altro ha 25 tesserati ed è una delle più numerose di questa neonata società che ha affrontato il suo primo anno di vita con l'avvento del Covid 19. Una iniziativa che ha avuto, oltre all'approvazione della stessa società, anche una importante risposta del territorio che potrebbe anche dare ulteriore linfa, permettendo a più squadre di avere una muta di gioco ufficiale. Una muta che rappresenta, oltre ai colori di un paese, il simbolo stesso della società e un profondo senso di appartenenza con il territorio. I ragazzi del 2009 sono divisi in due squadre, con altrettanti allenatori. Come spiegato dallo stesso Mirko Campinoti, dopo aver messo l'annuncio in rete, vi sono state subito reazioni e telefonate: «Ho alcuni incontri già programmati e ho ricevuto telefonate molto interessanti. Le mute resteranno poi alla società sportiva, noi ci impegniamo a pubblicizzare le aziende, senza dimenticare che poi il vestiario passerà al 2010, al 2011 e poi agli altri». Ad oggi infatti i ragazzi giocano con i pigiami grigi o con maglie di società arricchite di sponsor che oggi non esistono più. «Sotto l'albero vorremmo fare un regalo di Natale a questi ragazzi». Gli incontri sono stati decisivi per dare una accelerata decisiva a questa idea, lanciata in rete, ma che ha visto da subito la sensibilità di imprenditori del territorio, oltre ad istituzioni e associazioni di volontariato. Ci sono già 2 adesioni concrete: la Masec, azienda di cucine di Gambassi Terme e l’impresa di pulizie Clean Service di Damiano Romani. Inoltre è allo studio la possibilità di trovare anche ulteriori aiuti sul territorio per dare una mano agli esordienti, allievi e giovanissimi.

Giacomo Bertelli

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