Il Tirreno

Empoli

mozione bocciata 

Non passa la sfiducia alla presidente Romina Renzi

G.B.

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Certaldo. Animi molto accesi in consiglio comunale a Certaldo per la proposta di revoca dell'incarico di Romina Renzi come presidente del consiglio comunale. La proposta è stata bocciata con 10 voti contrari, 1 astensione, quella dello stesso presidente Renzi, 4 invece i favorevoli, rappresentati dalla Lega.

La proposta di revoca non si incentrava sulla persona di Romina Renzi ma sulla necessità di avere una figura che, a detta dell’opposizione, potesse trovare un punto di dialogo ed imparzialità. Dall'altra parte la maggioranza e la stessa Renzi hanno risposto punto per punto all'elaborato schema che l'opposizione aveva messo sul piatto, respingendo al mittente le accuse.

Il capogruppo Damiano Baldini: «Abbiamo notato nei nostri confronti poca volontà di trovare un punto di contatto e ci siamo sentiti offesi quando siamo stati espulsi dall'aula, quando il clima era pacifico. Non sono volate sedie».

La risposta della stessa Renzi non si è fatta attendere: «Mi ero preoccupata all'inizio, dopo aver letto questo testo ma poi, rileggendolo con calma, ho avuto la conferma che tutti i temi trattati sono stati abbondantemente superati con i relativi chiarimenti in consiglio comunale. Il mio deve essere un ruolo di imparzialità e ho il diritto di fare scelte importanti, qualora dovessi notare disordine in aula».

Si sono susseguiti poi numerosi interventi che hanno visto protagonisti esponenti di maggioranza e di minoranza, dove ciascuno è rimasto ancora sulle sue posizioni. Alla fine il punto di incontro non è stato trovato, come dimostrato dall'esito della votazione. Va ricordato infatti che nei precedenti consigli comunali la Lega aveva abbandonato l'aula per due volte consecutive, non trovandosi d'accordo con il modus operandi del presidente del consiglio comunale nel gestire i temi dell'assise, oltre a dettagli come l'assenza delle bandiere e le porte del centro giovani 'I Macelli', sede del consiglio comunale, chiusi al pubblico ad inizio seduta.

In un altro caso invece la Lega, discutendo per l'ordine con cui i punti sarebbero stati discussi, ha abbandonato l'aula. Scelta che ha deluso la stessa maggioranza, che sperava nella partecipazione dell'opposizione, considerati gli importanti temi calendarizzati, come il bilancio.

G.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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