Sicurezza
Un ex consigliere: «Odissea per ricaricare l’auto alle colonnine»
EMPOLI. Che fatica essere ecologici. Chi ha fatto la scelta ecosostenibile di comprare un’auto elettrica – vuoi per gli incentivi statali, vuoi per un calcolo sui risparmi futuri – si è ritrovato a lottare contro un gap culturale. È la testimonianza di Sandro Petrillo, per dieci anni consigliere comunale, che documenta quasi giornalmente sui social (con tanto di foto a testimoniare la veridicità, sopra in piazza Guerra) la propria personale odissea per ricaricare la macchina. Uno dei primi problemi che segnala è lo scarso numero di colonnine elettriche in prossimità del centro storico di Empoli: zNe esistono solo 2 in piazza del Popolo e in via Curtatone e Montanara, e perennemente occupate abusivamente da auto non elettriche – dice Petrillo – Manca poi sul territorio comunale almeno una colonnina di ricarica ultra veloce. Ne è presente una nel parcheggio del centro commerciale Coop ma è ovviamente utilizzabile solo negli orari di apertura del centro stesso (non di notte per esempio)».
Le colonnine a ricarica rapida infatti permettono di fare il pieno in 10 minuti, ma vanno utilizzate con parsimonia, altrimenti la batteria si rovina. E l’energia costa di più che alle colonnine standard. Inoltre «dovrebbero essere posizionate in parcheggi “a pettine” e “non a raso” come a Empoli, perché ci sono alcune auto che hanno la presa davanti, ma la maggior parte ce l’ha dietro, e nei parcheggi “a raso” 2 auto con la presa dietro (oppure 2 con la presa davanti) non possono caricare alle 2 prese della colonnina (una delle 2 non avrebbe il cavo sufficientemente lungo). Con il parcheggio “a pettine” il problema non si pone potendo parcheggiarci o in retromarcia (chi ha la presa dietro) o normalmente le auto con presa sul davanti». Ancora: «L’80% di queste sono posizionate in posti improponibili (principalmente dove Enel spende meno a posizionarle perché vicine alle centraline elettriche). Un esempio su tutte: che utilità può avere una colonnina davanti al mercato ortofrutticolo di Avane?». Ma per un Petrillo che sceglie di passare all'elettrico totale, ci sono migliaia di cittadini che non hanno idea di ciò di cui si discute: “Quando faccio notare che quel posto è riservato alle elettriche, spesso la gente mi dice che non se n'era accorta. In altri casi invece è proprio colpa della maleducazione degli automobilisti». Per Petrillo «i posti devono essere ben visibili e ben riconoscibili (devono avere l’asfalto dipinto di verde). A Empoli invece sono solo delimitate da strisce bianche (come i parcheggi gratuiti!) e poco riconoscibili».
V.C.
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