Gioco
Centinaia di offese su un gruppo Facebook Giovanna messa alla berlina senza motivo
Il bersaglio è una commerciante di Certaldo presa di mira anche per i video fatti per promuovere i suoi prodotti
il caso
giacomo bertelli
Parole pesanti e anche offese gratuite, senza alcuna motivazione. A distanza di pochi giorni dalla giornata per la lotta alla violenza sulle donne, a finire nel mirino della rete e dei social è stata Giovanna Acquaroli, storica commerciante certaldese di 47 anni, la quale, attraverso amici, è venuta a sapere di varie frasi offensive nei suoi confronti in un gruppo Facebook dove ci sono più di 500 iscritti.
Giovanna da tempo era a conoscenza di queste offese ma ieri ha deciso un “contrattacco” facendo sapere ai suoi amici su Facebook che un gruppo di persone le stava rivolgendo apprezzamenti negativi senza motivo. La decisione è avvenuta anche a seguito dei commenti su un video dove pubblicizzava gli articoli del suo negozio di intimo in vista del Natale. Parole lesive della dignità , giudizi negativi sul suo aspetto e sui prodotti che vende. E che non hanno una spiegazione chiarissima: «È stata superata la decenza e il buon costume. Già in passato questo era accaduto ma adesso è stata presa di mira anche la mia attività – spiega la commerciante – Accanto al mio lavoro di esercente ho anche un’altra attività che svolgo grazie a internet e qualcuno forse non riesce a gioire del percorso che sto portando avanti. Ma questo non gli permette di potermi offendere». C’è delusione e sconforto nelle parole di Giovanna, lei che è titolare del negozio “Insieme Intimo” in via 2 Giugno da oltre 23 anni, festeggiati tra l’altro lo scorso 28 novembre. Negozio che prima si trovava in borgo Garibaldi.
Il problema che ha denunciato è arrivato in questi ultimi tempi, soprattutto da quando la commerciante si è resa protagonista di alcuni video dove presenta semplicemente i suoi prodotti. Video che sono finiti nel mirino di utenti che nulla hanno a che vedere con Certaldo ma che hanno deciso di attaccare direttamente la figura di Giovanna. «Non sono interessata a denunciarli, si andrebbe avanti con una operazione legale che richiederebbe tempi lunghissimi. Dico solo a chi riceve offese e prevaricazioni di segnarsi tutto, non dimenticate niente e segnalatelo. Non ho avuto una aggressione fisica, ma non si possono ignorare tali parole e simili atteggiamenti». « Ho ricevuto la solidarietà di tantissimi amici e clienti, è stato molto commovente – va avanti – Nessuno si può permettere di toccare il mio negozio e allo stesso tempo la mia persona». Giovanna infatti si divide in tante attività, fuori dalle vetrine del centro. Adesso è presidente anche dell’associazione “La Ciurma”, realtà che si è distinta più volte nel corso degli anni per aver aiutato i terremotati, trasportando generi di prima necessità e anche roulotte. Un segno tangibile della volontà di voler aiutare i più deboli. Nei giorni scorsi tra l’altro, a seguito di una iniziativa a sostengo del caso della giovane morta sulla 429, Sara Scimmi, l’associazione era presente per dare il suo sostegno.
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