Il Tirreno

Empoli

tra certaldo e montespertoli  

Bancomat esplosi, sospetti su una banda pugliese

Matteo Leoni
Bancomat esplosi, sospetti su una banda pugliese

3 MINUTI DI LETTURA





Matteo Leoni

CERTALDO. Ci sarebbero anche l’esplosione del bancomat avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 settembre a Certaldo e quella della notte tra il 24 e il 25 ottobre a Montespertoli, sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Firenze che domenica scorsa hanno arrestato una banda di trasfertisti specializzati proprio in questo tipo di colpi. Per ora ai tre, tutti della provincia di Foggia, sono contestati un furto a un bancomat a Firenze, messo a segno il 27 ottobre, e un tentato furto in un ufficio postale di Cerbaia, nel comune di San Casciano.

Tuttavia i fatti di Certaldo e di Montespertoli sarebbero tra quelli al vaglio degli investigatori. Il sospetto è che possano essere stati messi a segno sempre dallo stesso commando.

I tre uomini, di età compresa tra i 22 e i 37 anni, erano stati fermati il 7 novembre, mentre fuggivano dopo il tentato furto a Cerbaia. Nei giorni scorsi il gip Piergiorgio Ponticelli, su richiesta del pm Carmine Pirizzoli, ha emesso nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il primo colpo contestato alla banda risale al 27 ottobre, quando è stato fatto saltare in aria lo sportello bancomat di una filiale del Monte dei Paschi in via Pistoiese, periferia Nord di Firenze. I malviventi, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, hanno agito col volto coperto da passamontagna, usando un tubo in metallo a forma di T contente esplosivo, la cosiddetta “marmotta”, inserito nel bancomat e poi fatto esplodere con una miccia. Poco dopo se ne sono andati via con un’auto rubata alcune ore prima, portando via decine di migliaia di euro. La vettura è stata trovata abbandonata lo stesso giorno nel comune di Signa. Per arrivare dalla Puglia a Firenze avevano usato un’auto pulita, presa a noleggio. Avevano pernottato in un bed and breakfast non lontano del luogo del colpo. Numerosi, prima di entrare in azione, i sopralluoghi sul posto documentati dalle immagini delle telecamere di sorveglianza cittadine e poi ricostruiti dai carabinieri. I tre sono tornati in Toscana almeno un’altra volta, il 7 novembre, quando sono stati bloccati poco dopo aver tentato il colpo all’ufficio postale di Cerbaia. Però il sospetto dei carabinieri è che fossero dei trasfertisti abituali, e che possano aver messo a segno altri colpi simili. Tra questi appunto quello di settembre a Certaldo, quando i ladri si allontanarono da un bancomat di Mps appena fatto saltare, in via IV Novembre, portando via tutto il denaro che vi era contenuto all’interno. E poi quello di Montespertoli, verificatosi tra il 25 e il 25 ottobre, proprio la notte prima del furto di Firenze: i malviventi colpirono all’ufficio postale di via del Risorgimento, riuscendo a impossessarsi di circa 50.000 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa