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Auto elettriche senza carica Spazi usati come parcheggi

Viola Centi
Auto elettriche senza carica Spazi usati come parcheggi

A Empoli e a Spicchio Sovigliana sono almeno una ventina le colonnine  ma spesso il posto non si trova perché viene utilizzato illecitamente per la sosta

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EMPOLI. Sono ben 14 le colonnine di ricarica per le auto elettriche sparse per il territorio comunale di Empoli, eppure – secondo le segnalazioni di alcuni utenti – non c’è verso di trovarle libere da auto a benzina. L’odissea degli utilizzatori di veicoli “verdi” si snoda tra diverse stazioni di rifornimento che vengono trovate però perennemente occupate da auto semplicemente parcheggiate. Ai proprietari di questi mezzi non interessa lasciare il posto a coloro ai quali sarebbe in realtà dedicato. Oppure non si accorgono proprio di quel che stanno facendo. L’installazione delle colonnine iniziò a dicembre 2018, dopo una manifestazione d’interesse pubblicata dal Comune, che aveva come obiettivo di incentivare l’uso di veicoli a emissioni zero dotando alcune aree strategiche della città di punti per consentire di “fare il pieno” di energia a coloro che poi avrebbero deciso di puntare su un mezzo ibrido o con propulsione esclusivamente a energia elettrica. Le colonnine furono installate poi grazie a un accordo con Enel X che comprende anche gestione e manutenzione, senza nessun costo per il Comune.

Un’idea lodevole in una visione sostenibile del trasporto del futuro, una politica che va nell’ottica dell’attenzione all’ambiente. Le prime 12 postazioni individuate per coprire le aree di maggior interesse di Empoli furono via Giuseppe di Vittorio e via Primo Maggio nella zona del Terrafino, piazzetta Borromini vicino all’ospedale San Giuseppe, piazza Guido Guerra e via Curtatone e Montanara nei pressi del centro storico, via Bonistallo dove sorge il polo scolastico, via Sanzio, via delle Olimpiadi a Serravalle, via Ponzano, via Vico a Carraia, via Giuntini in nella zona di Pratella, e via dell’Ormicello. A queste si sono poi aggiunte via Magolo e via Viaccia, facendo arrivare il numero a 14, più una colonnina messa a disposizione dalla concessionaria Brogi&Collitorti nella zona industriale del Terrafino.

Infatti, a quanto pare, ciò che manca non sono le postazioni di ricarica, ma la cultura di un certo tipo di mobilità sostenibile e non inquinante. Manca cioè il rispetto per le scelte degli altri, che vengono penalizzati da comportamenti incivili. Il parcheggio negli stalli delle colonnine infatti è riservato ai veicoli elettrici in modo gratuito durante la ricarica e fino a mezz’ora dopo averla completata, ma è vietato per le vetture non elettriche, che devono lasciare libero il posto anche se è un parcheggio. Questo però puntualmente soprattutto nei pressi del centro storico, non avviene quasi mai, con tutti i disagi degli automobilisti “verdi”, che in caso di segnalazione al proprietario dell'auto in divieto, si sono anche sentiti rispondere a male parole.

Viola Centi

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di Redazione web