Gioco
In centro tanta gente ma pochi gli acquisti «E i giorni di sconto diventano troppi»
Il primo bilancio a due settimane dal via al Villaggio di Natale «Dobbiamo avere più tutele rispetto alle grandi catene»
Viola Centi
EMPOLI. Che sia un Natale di gioia e soprattutto speranza. Almeno, così lo attendono i commercianti del Giro d’Empoli che provano a fare un primo bilancio a quindici giorni dall’inaugurazione delle luminarie e del Grande Villagio natalizio in città. «Dopo due anni di buio, finalmente si rivede tanta gente in centro – dice Jessica Bagni di Bessy – c’è interesse. Per noi è un investimento che può essere buono, se si riesce a lavorare tutti insieme noi negozianti, perché se poi c’è qualcuno che non ci sta a fare queste iniziative non si ha la forza. Bisogna cercare di lavorare tutti insieme, questo dovrebbe essere lo spirito del Giro». Anche se il negozio lo ha aperto nel 2018, Bagni ha un’esperienza ventennale nell'ambiente del commercio. «Il primo anno anche i fornitori, quando andavamo a prendere la merce, ci chiedevano informazioni, segno che questa iniziativa è uscita anche al di là del circondario – dice Bagni – comunque vedere Empoli così piena, soprattutto nel fine settimana, ci dà speranza che sia un buon auspicio per il Natale». Si punta tanto sulle festività, anche per riprendersi dalle perdite causate dall’emergenza sanitaria: lockdown e zone rosse potevano desertificare il Giro. Ma gli animi sono fiduciosi, come quello di Alessio Agati, di Old School: «Siamo partiti un po’ presto, ma abbiamo anche da recuperare lo scorso anno. Sono anni strani», dice. Ma il problema rischia di essere anche la nuova moda del Balck Friday, il venerdì nero, prevista proprio per oggi .L’iniziativa commerciale di origine americana che prevedeva sconti folli il venerdì precedente al Giorno del Ringraziamento, e che arrivando in Europa si è allargato prima a una settimana, poi addirittura a un mese. Gli sconti sono già iniziati.
«Il Black friday è un po’ “una rottura”, lo facciamo per adeguarci, ma non può durare una settimana». Dello stesso avviso anche Luigi di Maro, di Spazio76 in via Ridolfi: «Ci sono negozi e catene che lo fanno da un mese il Black Friday, ci sono sempre occasioni, ma nell’abbigliamento è diverso – spiega Di Maro – perché magari domani mi arriva altra merce, e che faccio, la metto a sconto il fine settimana e lunedì a prezzo pieno? Mi sono organizzato in un angolo del negozio con qualche sconto, ma noi siamo rivenditori non abbiamo margini per fare grandi sconti. I piccoli commercianti dovrebbero essere tutelati su questi eventi perché non siamo in grado di fare concorrenza alle grandi catene».
Tante speranze e aspettativa anche da MaraDiva, dove Cosetta Lari da due anni cerca il riscatto dopo aver perso il lavoro a quasi 50 anni. «Voglio essere fiduciosa – dice – se ripenso a quanto ero felice quando ho aperto, il 16 novembre del 2019, e poi invece è stato tutto un cercare di sopravvivere, in tutti i sensi. Con gli addobbi natalizi abbiamo portato tante più persone nel Giro, c'è curiosità, vengono anche da fuori. Ho avuto clienti da Fiesole, da Firenze, Prato. C’è da migliorare sugli acquisti, perché tanti entrano per curiosità, ma poi comprano poco. Comunque intanto il centro è pieno e la speranza che sia davvero un buon Natale, c'è».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
