Ex teatro, arrivano le ruspe: venti persone si ribellano
In piazza Vittorio è partita la demolizione dell’edificio che sarà ricostruito. Un gruppo di abitanti ha manifestato contro il via ai lavori
GAMBASSI. Al via la demolizione dell’ex teatro in piazza Vittorio. Ma nel pomeriggio alcuni appartenenti al comitato, che si era costituito di recente per salvare l’edificio, non ha rinunciato a protestare contro la partenza dei lavori. Sono stati una ventina in tutto.
Adesso l’ex teatro sarà completamente ricostruito e al suo interno si potranno tenere molteplici attività. Amarezza e delusione nel comitato che parla di un confronto mancato e di tanti punti interrogativi che, affrontati negli scorsi mesi, non hanno portato l’amministrazione comunale a dare risposte esaustive. Un pezzo di storia se ne va così, abbattuto dalle ruspe che in questi giorni hanno cominciato a demolire la struttura.
La battaglia del comitato “Salviamo il teatro” non ha portato ai risultati sperati da chi ne ha fatto parte. E adesso l’ultimo gesto di questo scontro si sposta su un altro piano: dotare la cittadinanza locale di un regolamento per disciplinare un referendum consultivo, come riconosciuto anche dal difensore civico regionale.
Intanto il progetto dell’amministrazione comunale di Gambassi Terme, guidata dal sindaco Paolo Campinoti, va avanti. Nei mesi scorsi la presentazione pubblica del progetto di rifacimento dell’ex teatro non aveva convinto una parte della comunità termale che aveva deciso di riunirsi sotto l’insegna di un comitato civico, lontana dai riflettori della politica. La demolizione e il nuovo aspetto del teatro stesso erano ben lontani dal pensiero di chi ha deciso di consegnare in Comune una raccolta di firme per promuovere un referendum, tale da garantire, in via del tutto consultiva, la possibilità di far esprimere le persone su quel progetto. Il sindaco Campinoti, anche durante l’incontro pubblico ad agosto ai giardini comunale di Gambassi Terme, ha ribadito il fatto che le carte presentate con gli ultimi studi indicavano la pericolosità legata al crollo dell’ex teatro. Una scelta quindi non rinviabile. Il comitato spiega che comunque la battaglia non è del tutto persa dal suo punto di vista e porta avanti il suo percorso per dotare la cittadinanza di un regolamento legato al referendum consultivo. C’è stata un’ iniziativa spontanea nelle scorse settimane quando il comitato si è ritrovato nella piazza del teatro per l’ultima fotografia di gruppo prima della demolizione, con un solo scopo e cartello: salviamo il teatro. Adesso le ruspe, poi la costruzione, per una operazione dal costo totale che supera il milione di euro.
Fino a ieri sera con un flash mob per salutare il vecchio edificio.
Giacomo Bertelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
