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Empoli

inquinamento ambientale 

Nel campo un inceneritore a cielo aperto

Viola Centi
Nel campo un inceneritore a cielo aperto

Blitz dei carabinieri forestali, denunciato un imprenditore che smaltiva illegalmente anche rifiuti speciali e pericolosi

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Viola Centi

EMPOLI. Un inceneritore fai da te e una discarica a cielo aperto di rifiuti pericolosi e non. È la scoperta fatta quasi per caso dai carabinieri forestali di Empoli, che, impegnati in un servizio di controllo del territorio, mentre stavano transitando lungo la FiPiLi hanno notato un denso fumo nero provenire da un terreno agricolo nelle vicinanze della strada, nel comune di Montelupo Fiorentino. Raggiunto il terreno, i militari dell’Arma hanno scoperto che il fumo si innalzava da un cumulo di rifiuti, tra i quali rifiuti speciali ingombranti costituiti da mobilia in plastica, un divano letto, infissi in legno e quattro materassi di varie grandezze.

Disposto l’immediato spegnimento del fuoco, hanno poi provveduto al sequestro del terreno, di circa mille metri quadrati. Per poi denunciare due uomini: si tratta del titolare di un’azienda edile, che ha come attività secondaria la raccolta di rifiuti metallici, e dell’uomo che stava bruciando i rifiuti. Il primo è accusato del reato di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi e di aver smaltito illecitamente rifiuti speciali tramite combustione al suolo; il secondo è stato denunciato la sola combustione illecita dei rifiuti.

Al momento del controllo da parte dei militari, quest’ultimo, di origine ghanese, ha subito spiegato loro di aver ricevuto l’incarico di vigilare l’abbruciamento da parte dell’affittuario del fondo, identificato nel titolare della ditta. Il quale, a sua volta, ha dichiarato di avere anche un’attività di raccolta rifiuti e talvolta di “svuota cantine”, per cui gli capitava di depositare il materiale in quel terreno. Dove i carabinieri forestali hanno infatti trovato vari cumuli di scarti da costruzione e demolizione edile, parti di materiali isolanti, carta bituminosa, lana di vetro, contenitori di vernici e smalti parzialmente utilizzati. Inoltre, c’erano veicoli e parti di veicoli in stato di abbandono e vari elettrodomestici rotti, pneumatici, bombole del gas fuori uso, un frigorifero e un congelatore, batterie di varie dimensioni, parti di un aspirapolvere, parte di un condizionatore con compressore e split, parti di sanitari.

Nel corso degli accertamenti sono state trovate anche tracce di combustione di rifiuti, cumuli di ceneri frammiste a rifiuti bruciati, alcune tracce di combustione recenti (in quanto sopra le ceneri non era ancora ricresciuta vegetazione spontanea) che hanno dimostrato una prassi di smaltimento illegale consolidata. I carabinieri forestali hanno ritenuto inoltre che, oltre alla presenza di rifiuti pericolosi, le molte tracce di combustione di rifiuti speciali possano essere la prova di una grave contaminazione del suolo.

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