Il Tirreno

Empoli

la tragedia sul lavoro 

Oggi l’autopsia sull’operaio ucciso dalla schiacciasassi

Matteo Leoni
Oggi l’autopsia sull’operaio ucciso dalla schiacciasassi

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Empoli. Sarà eseguita oggi l'autopsia sul corpo di Salvatore Mezzacapo, l'operaio di 51 anni residente a Pescia che ha perso la vita lunedì finendo in un fosso con uno schiacciasassi. Stava lavorando nei campi di Stabbia, in un cantiere di Acque spa per la realizzazione di un collettore fognario da collegare al 'tubone' che porta al depuratore Aquarno di Santa Croce. L'esame autoptico è stato disposto ieri mattina dal pm Giovanni Solinas, che ha conferito l'incarico non appena sulla sua scrivania sono giunti gli esiti degli accertamenti condotti dagli ispettori della Asl Toscana Centro.

Sulla vicenda la procura fiorentina ha aperto un fascicolo, che almeno per il momento è senza indagati. L'esame autoptico sarà fondamentale anche per stabilire se l'operaio, residente a Pescia, abbia avuto un malore prima di finire nel fosso. L'ipotesi, che per il momento resta solo tale, è ritenuta possibile alla luce della dinamica dell'incidente. Il cinquantunenne infatti stava attraversando con lo schiacciasassi un ponticello di cemento. Il suo mezzo, per quanto molto pesante, non era particolarmente largo e passava agevolmente. Da capire dunque come possa essere finito fuori strada, sfondando una ringhiera in ferro. Nella caduta lo schiacciasassi si è ribaltato, e l'uomo è rimasto incastrato nel macchinario. Quando è avvenuto l'incidente era solo. I suoi compagni di lavoro, sentito lo schianto, sono accorsi e hanno tentato il tutto per tutto per salvarlo. Uno dei colleghi è sceso nel canale e ha tentato di tenergli la testa fuori dall'acqua, fino a che non sono riusciti a liberarlo, ancora prima dell'arrivo dei vigili del fuoco. Dopo l'incidente l'uomo non ha più ripreso conoscenza, e al loro arrivo i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Molti colleghi sono rimasti sul posto per aiutare nelle operazioni di recupero e spostamento dei mezzi pesanti che erano impegnati sul cantiere. L'operaio era dipendente di una ditta privata incaricata dei lavori. Era stato assunto a settembre, in concomitanza con l'apertura del cantiere.

Ieri mattina sul luogo dell'incidente, sotto sequestro così come lo schiacciasassi, sono apparsi un mazzo di girasoli e un biglietto, con frasi in ricordo del lavoratore e contro gli infortuni sul lavoro.

Matteo Leoni

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