Il Tirreno

Empoli

Si ribalta con uno schiacciasassi e finisce in un fossato: muore operaio in un cantiere

Lo schiacciasassi che si è ribaltato (foto Agenzia Sestini)
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Lo schiacciasassi che si è ribaltato (foto Agenzia Sestini)

L'infortunio mortale a Stabbia, l'uomo stava lavorando alla realizzazione di un collettore fognario. Era stato assunto lo scorso settembre

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CERRETO GUIDI. Un operaio è morto mentre stava lavorando con uno schiacciasassi. L'infortunio mortale è avvenuto a Stabbia, in via Porto alle Macine, in un cantiere per la realizzazione di un collettore fognario, vicino al depuratore.

COSA È SUCCESSO

L'uomo, di 51 anni e dipendente dallo scorso settembre di una ditta di costruzioni che lavorava nel cantiere di Acque spa, si è ribaltato con il mezzo mentre attraversava un ponte ed è finito in un fossato. L'uomo è stato recuperato ma i soccorritori hanno potuto solo constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Empoli, l'Asl e i carabinieri.

Tra le ipotesi, c'è anche quella che l'operaio abbia perso il controllo del mezzo a causa di un malore, finendo poi con il mezzo da lavoro nell'acqua del fossato. Un impatto fatale.

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GIANI: FERMIAMO QUESTO STILLICIDIO

“E’ necessario uno sforzo straordinario da parte di tutti, a partire dalla Regione, per fermare il tragico stillicidio di vite spezzate e infortuni sul lavoro. Oggi un altro decesso, che segue quello avvenuto a distanza di pochissimi giorni in Lunigiana. È una drammatica catena di dolore di fronte alla quale il nostro impegno non deve arretrare”. Sono le parole del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, esprimendo cordoglio per la morte dell’operaio 51enne. “La ripresa deve essere solida e duratura – aggiunge Giani - ma non a costo di pagare un prezzo altissimo in vite umane. Ne va della dignità del lavoro e della civiltà della nostra società. Ce lo hanno ricordato i lavoratori dell’edilizia sabato scorso quando sono scesi in piazza per denunciare l’impennata di infortuni nei cantieri”.

“Sulla sicurezza – conclude il presidente - investiamo molte risorse, sosteniamo numerosi progetti e siamo una delle regioni che realizza più ispezioni sui luoghi di lavoro. Ma siamo consapevoli che in questo ambito il rischio di non fare mai abbastanza è sempre alto. Torno a sottolineare che potremo combattere efficacemente il drammatico fenomeno delle morti sul lavoro solo se sapremo affrontare la questione insieme, istituzioni, imprese, lavoratori”.

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