Toscana
Nardella visita i cantieri empolesi «Il governo dia fiducia ai sindaci»
Il primo cittadino della Città metropolitana sul Pnrr «Noi sappiamo cosa significa gestire un cantiere...»
empoli. Nella sua visita nell’Empolese il sindaco Metropolitano Dario Nardella ha fatto tappa anche a Empoli assieme al sindaco Brenda Barnini, vicesindaca della Città Metropolitana di Firenze. Nardella ha compiuto un tour all’interno dei cantieri pubblici più importanti attualmente in corso: edifici del centro storico di Empoli che sono sottoposti a opere di riqualificazione strutturali. Insieme a Brenda Barnini, Nardella ha visitato gli spazi più suggestivi del vecchio ospedale “San Giuseppe” che, nell’ambito del progetto Hope, frutto di investimenti della Regione Toscana e dell’Unione Europea, vede riqualificazione e consolidamento delle strutture che diventeranno un punto di riferimento per i servizi e per i cittadini che transitano nel centro storico della città.
Quindi visita anche alla biblioteca comunale “Renato Fucini” il cui edificio storico è stato completamente risistemato e consolidato e nei prossimi mesi riaprirà al pubblico con nuovi arredi e un pregevole restauro degli scaffali della Sala tassinari.
«Il territorio dell’Empolese – ha detto Dario Nardella – è un pezzo fondamentale dell’area metropolitana fiorentina. Credo che la città metropolitana stia facendo molti investimenti in questo territorio. Tuttavia il merito della trasformazione di Empoli e delle altre zone è anzitutto dei sindaci. Sono rimasto molto impressionato dai progetti di questa città che riguardano il vecchio ospedale e la riqualificazione della biblioteca. Come Città Metropolitana siamo impegnati per aiutare Empoli a crescere sempre di più e a trasformarsi in una città all’altezza delle sfide di questo tempo».
Sul Natale a Empoli, che inizierà domani: «Approfitto per fare un grande augurio per questo Natale che si annuncia speciale qui con centinaia di migliaia di presenze attese e uno spirito di grande speranza dopo il difficile periodo dovuto al Covid».
Una considerazione finale di Nardella sulla grande opportunità rappresentata dal Pnrr: «Per la Toscana, per Firenze e per tutta l’area metropolitana è una opportunità storica. Ma per poterla cogliere fino in fondo sono necessarie almeno tre condizioni. La prima: semplificare la burocrazia, questo non vale solo per le imprese, sulle cui spalle ogni anno pesa un costo di 57 miliardi di euro a causa della troppa burocrazia, ma anche per le istituzioni pubbliche; noi sindaci e amministratori locali sappiamo quanto sia difficile progettare un’opera, aprire un cantiere e affrontare gli eventuali contenziosi amministrativi. Tutto questo deve essere fortemente semplificato sempre in una chiave di grande trasparenza».
«La seconda condizione – ha aggiunto Nardella – è avere le professionalità e le competenze per attuare 222 miliardi di opere pubbliche nel nostro paese, questo significa stazioni appaltanti e i Comuni in questo caso hanno bisogno di tecnici, architetti, ingegneri e progettisti che siano all’altezza di questa sfida. Infine c’è bisogno di una vera fiducia da parte dello Stato centrale verso le amministrazioni comunali: noi siamo in prima linea, siamo a contatto costante con i cittadini, sappiamo cosa significa gestire un cantiere. Il Governo abbia fiducia nei comuni e ci dia gli strumenti e l’opportunità di sedere al tavolo dove si prendono le decisioni per l’attuazione del Pnrr perché riguarda i nostri cittadini e i sindaci non possono rimanere fuori».
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