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Stop ai mezzi pesanti sul ponte tra Certaldo e Gambassi Terme

Giacomo Bertelli CERTALDO.
Stop ai mezzi pesanti sul ponte tra Certaldo e Gambassi Terme

Si muove il Comune dopo le proteste dei residenti che da tempo segnalano l’eccessivo carico di traffico e le cattive condizioni di manutenzione della strada

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Divieto di transito ai veicoli di larghezza superiore ai 2,30 metri. Sarà in vigore dal prossimo 22 novembre una ordinanza che vede coinvolto anche il comune di Certaldo in merito al traffico sul ponte dell’Elsa.

Cominciano a muoversi le istituzioni dopo che negli ultimi mesi il ponte dell’Elsa ha più che mai giocato un ruolo decisivo per il traffico che collega la Firenze-Siena alla Firenze-Pisa-Livorno e che si snoda nell’Empolese Valdelsa. Un incidente lungo la variante della 429 di Certaldo che ha comportato la chiusura della stessa infatti aveva comportato la deviazione del traffico sul ponte dell’Elsa. Era l’8 luglio di quest’anno. Con la chiusura della variante, tutto il traffico venne deviato lungo la periferia cittadina di Certaldo e zone limitrofe. Furono 10 giorni complicati ed intensi per Certaldo e i paesi limitrofi. Proprio in quel momento i cittadini si interrogarono più che mai su quel ponte, unico anello di collegamento fra due arterie importanti come la Firenze-Siena e la Firenze-Pisa-Livorno.

In campo, attorno al ponte dell’Elsa, vi sono molteplici soggetti istituzionali: comune di Certaldo, Gambassi Terme e San Gimignano, oltre che la Provincia di Siena e la Città Metropolitana di Firenze. Perché questo ponte collega tre comuni e due province. E sulle relative competenze e manutenzioni, il Tirreno ha rivolto anche recentemente più di una domanda alle istituzioni, in merito ai compiti da svolgere per controllare tale ponte, costruito molto indietro nel passato. Risposte che potessero fugare tutti i dubbi però non sono arrivate. Adesso, in base alle indicazioni dell’ordinanza, arrivano alcune indicazioni utili per capire cosa sta accadendo. C’è stato il 13 settembre un sopralluogo sul ponte, dove erano presenti i rappresentanti della Città Metropolitana di Firenze, Provincia di Siena e comune di Certaldo. In questa occasione sono stati rilevati i frequenti danni sui parapetti del ponte per la difficoltà di scambio nel passaggio contemporaneo nei due sensi di circolazione di mezzi pesanti. Una difficoltà che si vede chiaramente ad occhio nudo. Parapetti colpiti e molta ruggine fra i tubi di collegamento degli stessi. Un primo provvedimento necessario in vista di ulteriori interventi a supporto di questo ponte. Va ricordato infatti che vi è un protocollo fra tre comuni, Certaldo, Gambassi Terme e Sangimignano, per cercare di spingere l’acceleratore su una serie di investimenti che sono attesi e annunciati da anni. Il primo riguarda la realizzazione di una rotatoria in uscita da Certaldo e l’arrivo dalle altre due direzioni per cercare di porre un freno ad un incrocio non ben regolamentato e che rischia quotidianamente di provocare incidenti. Il secondo punto riguarda proprio lo stesso ponte, dove vi è la volontà di allargarlo, ma sul quale servono onerosi investimenti e per questo motivo le istituzioni locali puntano molto sull’aiuto della Regione Toscana. Nell’attesa però si cerca di limitare il transito sul ponte dell’Elsa, soprattutto per i mezzi di una certa larghezza, segno tangibile della necessità di alleggerire tale arteria stradale, che si colloca lungo la strada provinciale 64 Certaldese, di un traffico di mezzi pesanti comunque significativo al di là della presenza della variante della 429 di Certaldo.

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