Gioco
Nessun sopralluogo all’ex cinema teatro La rabbia del Carroccio
il caso
L'ennesimo no che la Lega a Gambassi Terme ha ricevuto sul tavolo da parte del consiglio comunale ha fatto storcere il naso agli esponenti del Carroccio, i quali avevano chiesto un sopralluogo all'ex teatro di piazza Vittorio, prossimo alla demolizione per rinascere come un centro polifunzionale.
Gli esponenti della Lega, nel recente consiglio comunale di fine ottobre, avevano chiesto un sopralluogo al teatro, considerato il profondo interesse civico che ha visto nascere un comitato per salvare questo storico edificio dalla demolizione. Una demolizione che viene fortemente contestata dal comitato, il quale vede in questo storico edificio uno scrigno di ricordi e da salvaguardare. «Avevamo richiesto per la terza volta in quattro mesi di effettuare un sopralluogo nella parte agibile ma ancora una volta il sindaco, Paolo Campinoti, ha negato questa possibilità», spiega il Carroccio in una nota.
Un no che avrebbe visto motivazioni non convincenti secondo la Lega: «Non siamo assolutamente soddisfatti». L'interrogazione avanzata dall'opposizione era la terza in quattro mesi, la quale ha cercato di portare avanti un dialogo per il bene della comunità gambassina: «È mancato un necessario rapporto istituzionale tra chi amministra il comune e le forze di opposizione. Non c'è stato un doveroso e adeguato coinvolgimento dei consiglieri leghisti». Con quest'ultima richiesta che la Lega ha avanzato e visto respingersi si attende adesso solo l'abbattimento dello stesso teatro per far posto al nuovo cantiere che darà vita a una struttura polifunzionale. I lavori potrebbero iniziare nei prossimi giorni, in quanto la data di avvio indicata sull'apposita cartellonistica fa riferimento alla fine di ottobre.
Così, mentre l'opposizione ha fatto un nuovo tentativo, il comitato, separandosi dalla politica, dopo il ritrovo spontaneo davanti al teatro, si prepara a veder svanire una storia che ha visto tante persone riempire quelle sale e quegli spazi, ora pericolanti e dove il tetto in larga parte non esiste più. Parallelamente l'amministrazione comunale ha ufficialmente intrapreso il percorso per dotarsi di un regolamento referendario, lo stesso chiesto dal comitato, che avrebbe voluto far votare la comunità con questo strumento.
G.B.
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