Il Tirreno

Empoli

vinci  

Così rinascono gli uliveti intorno alla dimora del Genio

Giancarlo Fioretti
Così rinascono gli uliveti intorno alla dimora del Genio

Vinci. La start up Ager Oliva si occuperà del recupero dei terreni della Diocesi di Pistoia che si trovano intorno alla casa natale di Leonardo, nella frazione di Anchiano

3 MINUTI DI LETTURA





Vinci. Recuperare gli oliveti che fanno da sfondo alla casa natale del Genio. La start up pistoiese Ager Oliva, attiva nel recupero di oliveti abbandonati, ha ottenuto dall'Istituto diocesano di Pistoia la gestione dei terreni intorno alla casa natale di Leonardo da Vinci, nella piccola frazione di Anchiano. Un incarico di prestigio e di grande suggestione.

Nata la primavera scorsa da una felice intuizione di Tommaso Dami, con lo scopo di salvare dall'incuria vaste estensioni di terreno coltivate ad olivo, Ager Oliva ha in gestione un'estensione agricola di oltre 6 ettari. «Attualmente – afferma Tommaso Dami, una laurea in economia e tanta passione per l'agricoltura – abbiamo sotto la nostra tutela oltre 600 piante di olivo, ma contiamo di raddoppiarne il numero entro la fine dell'anno. La nostra è essenzialmente un'opera di salvaguardia ambientale, poiché chiediamo agli amanti della natura e del paesaggio toscano di 'adottare' una pianta di olivo. Versando una quota annuale di 49 euro, si assicura alla pianta e al terreno circostante la giusta cura e, dal 15 al 22 novembre di ogni anno, si riceverà direttamente a casa una confezione di olio extravergine di oliva biologico».

La prossima gestione dei terreni di Vinci, che fanno da cornice alla casa natale di Leonardo, va inoltre inquadrata in un progetto di salvaguardia complessiva del Montalbano, un tempo ambito luogo a vocazione agricola, oggi – in vaste porzioni – interessato al fenomeno dell'abbandono. «L'oliveto intorno alla casa natale del grande scienziato – puntualizza Tommaso Dami – ha un'ampiezza di circa 3 ettari e conta la presenza di oltre 600 piante di olivo. Queste piante vengono da uno stato di abbandono decennale per cui dovranno essere sottoposte a tutti gli accorgimenti necessari per farle tornare in produzione. Come poi avviene per tutti gli appezzamenti di terreno che ci vengono affidati, anche quello delle colline di Vinci avrà bisogno di un'accurata ricognizione. Questo primo step ci consentirà di capire gli interventi da fare per ciò che concerne la stabilità dei muretti di contenimento, la fruibilità dei sentieri e la pulitura dei fossi di scolo delle acque».

La gestione di terreni collinari comporta, quindi, anche una serie di attività collaterali alla semplice coltivazione. «Per affrontare ogni aspetto di un'agricoltura collinare – conclude Dami – abbiamo allestito un pool di 10 collaboratori, le cui competenze spaziano in tutti gli aspetti della cura di un oliveto. La nostra azienda è da poco tempo sul mercato, ma già inizia a farsi conoscere. Questo moderno tam tam per noi è assolutamente fondamentale. Per questo abbiamo due persone che si occupano esclusivamente di pubblicizzare la nostra azione di salvaguardia. Si tratta di Ana Soto, 27 anni, laureata in economia, responsabile del marketing e di Cosimo Lunetti, 22 anni, che si occupa della comunicazione con i social media. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a salvare dall'incuria quindici ettari di paesaggio collinare entro il prossimo anno. Si tratta di un traguardo ambizioso ma sono assolutamente sicuro di poterlo raggiungere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web