Sicurezza
La carta buttata via ora sarà tracciata Sperimentazione al via a Limite
limite. Il “porta a porta” fa un passo avanti, o almeno ci prova. Inizierà da novembre la sperimentazione nel comune di Capraia e Limite di un nuovo metodo di tracciabilità dei rifiuti in carta e cartone. Ai titolari dell’utenza arriverà infatti una lettera con allegato un adesivo da applicare al contenitore che consentirà ai raccoglitori di tracciare il conferimento dei rifiuti e ai residenti del Comune di controllare con il cellulare la qualità e la quantità degli svuotamenti di carta e cartone.
«Servirà anche a non scambiare i contenitori, cosa che purtroppo accade soprattutto nei condomini – spiega Alessio Arrighi, direttore territoriale di Alia per l’Empolese-Valdelsa – Questo periodo di prova serve per tarare delle strumentazioni che si trovano sul mezzi di Alia, poi in base ai risultati di questo monitoraggio estenderemo il servizio a tutto il bacino di Alia».
Bacino che conta 58 comuni tra le province di Prato, Pistoia e Firenze, per 900mila tonnellate di rifiuti all’anno. La decisione di partire con il territorio di Capraia e Limite arriva in quanto Comune “virtuoso” che è riuscito a raggiungere l’88% di differenziata. «Saranno coinvolte circa 3.600 utenze – dice Alessandro Giunti, sindaco di Capraia e Limite – L’obiettivo è quello di arrivare a produrre meno rifiuti e di una possibile riduzione dei costi di gestione». Per attivare la sperimentazione, oltre alle lettere casa per casa, sarà attivo anche un punto informazioni itinerante durante i mesi di novembre e dicembre dove oltre a chiedere chiarimenti i residenti potranno sostituire i contenitori se considerati obsoleti. Ma è Alessio Falorni ad alzare l’asticella, puntando il piano rifiuti regionale. «Come amministratori – dice il presidente dell’Unione – guardiamo a cosa poter mettere in campo per la riduzione dei costi. C’è la necessità di realizzare impianti in Toscana, siamo ansiosi di avere risposte. Vogliamo riuscire a creare una condizione di equità, cioè pagare in base a quanto si produce effettivamente. Ma questi obiettivi si conseguono solo con investimenti sugli impianti, la politica ci deve mettere la faccia e cercare di convincere i cittadini: uno dei costi che incide di più sul calcolo delle tariffe è il conferimento, se si fanno gli impianti si spende meno. Bisogna iniziare a affrontare in maniera seria questo argomento, in maniera bipartisan. Se mi dicono che vogliono fare l’impianto a Castelfiorentino, io gli dico di sì, se c’è un percorso spiegabile ai cittadini». Serve però un cambio di visione perché cambi la percezione dei rifiuto. «La priorità è la qualità – spiega il presidente di Alia, Nicola Ciolini – perché è in base alla qualità che poi a quel materiale può essere data nuova vita».
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