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Scuolabus, stop per 10 giorni la Cgil scrive al prefetto

Scuolabus, stop per 10 giorni la Cgil scrive al prefetto

Un caso simile avvenuto anche a Empoli: servizio interrotto per uno sciopero disagi per le famiglie e per i lavoratori che sono in appalto e non riscuotono

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CASTELFIORENTINO. Un nuovo sciopero ad oltranza per il personale scolastico e nuovi gravi disagi per i lavoratori - in appalto - del servizio di trasporto scolastico. Questa volta a fare le spese di una procedura che non li interessa direttamente, ma che impatta sulle loro retribuzioni sono autisti ed operatori che effettuano il trasporto scolastico nel comune di Castelfiorentino. Lo sciopero, peraltro considerato illegittimo dalla stessa Commissione di garanzia, è stato proclamato dal 21 al 31 ottobre per il personale scolastico. In conseguenza di ciò il Comune ha deciso di sospendere il servizio di trasporto dal martedì scorso fino alla fine della settimana, bloccando di fatto la retribuzione dei lavoratori.

Una vicenda simile era avvenuta alcuni giorni fa a Empoli, in occasione di un analogo sciopero convocato dalla stessa sigla sindacale tra il 15 e il 20 ottobre scorsi. Una sigla (Federazione italiana sindacati intercategoriali) non rappresentata sul territorio e sulla cui azione è intervenuta, come accennato, la Commissione di garanzia sugli scioperi e sui servizi pubblici essenziali che ha rilevato una irregolarità, ai sensi della legge 146 del 1990, e ha invitato il sindacato a revocare lo sciopero. In sostanza, gli enti pubblici in caso di sciopero nella scuola, che potrebbe causare disservizi nell’accoglienza degli studenti minorenni, sospendono il servizio di trasporto attraverso gli scuolabus. Peccato che, essendo il servizio esternalizzato e dato in appalto, in questi casi i lavoratori non riscuotono. «Da tempo poniamo agli enti committenti di servizi in appalto, a partire dai comuni del circondario– spiega Paolo Grasso, della Funzione Pubblica Cgil – la richiesta di esercitare una responsabilità sociale sui propri appalti che non scarichi costi e rischi sulle lavoratrici e sui lavoratori. Casi emblematici sono, appunto, le sospensioni dei servizi in appalto legate ad interruzioni delle attività scolastiche che durante l’anno possano ripetersi per più volte. Il problema che a Empoli è stato risolto, grazie all’interlocuzione con l’amministrazione, oggi torna a riproporsi a Castelfiorentino, dove una decina di lavoratori rischiano di non riscuotere per una settimana per uno sciopero che non li riguarda e per di più illegittimo. Quello che chiediamo è di definire un vero e proprio protocollo che permetta di garantire i servizi per i cittadini e i diritti dei lavoratori». A Empoli, dopo il confronto con la Cgil, il Comune ha deciso di garantire la continuità del servizio chiedendo ai genitori di impegnarsi ad andare a riprendere in proprio i figli nel caso in cui la mattina non fosse garantita l’accoglienza a scuola a causa delle assenze per sciopero. Una decisione che permette ai lavoratori in appalto del servizio scuolabus di poter riscuotere lo stipendio. Cosa che, invece, nei prossimi giorni non avverrà per i colleghi che operano attraverso la cooperativa Geos nel comune di Castelfiorentino. «Abbiamo già scritto al sindaco - prosegue - per avere un incontro e riuscire a riavviare il servizio quanto prima, dal momento che ad oggi non ci sono state né chiusure di plessi scolastici, né alcuna adesione allo sciopero. Data l’importanza della vicenda abbiamo scritto anche al prefetto di Firenze. È necessario trovare modalità operative che non penalizzino il servizio alle famiglie ed evitino serrate del servizio con conseguente sospensione lavorativa involontaria e senza retribuzione per i lavoratori».



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