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Medici di famiglia, cessa l’incarico la dottoressa Torri
EMPOLI. Dalla prossima settimana sono in arrivo circa 71mila dosi di vaccino contro l’influenza.
Questa è la quantità prevista per l’Empolese Valdelsa per una campagna che, secondo l’Asl Toscana centro, dovrebbe essere molto capillare in relazione anche alla pandemia da Covid sempre in corso.
Ecco perché l’auspicio è quello di arrivare alla stessa copertura dell’anno scorso per gli ultrasessantacinquenni che è stata pari al 69%.
«Anno scorso – spiega il dottor Paolo Filidei, direttore dell’Igiene pubblica – eravamo in piena seconda ondata del Covid e non c’erano i vaccini contro il coronavirus. Quindi abbiamo promosso la campagna contro l’influenza. Di fatto questo virus non si è visto per le norme anti Covid e per l’alta adesione alla vaccinazione antinfluenzale. Per cui nell’Empolese Valdelsa abbiamo somministrato 71mila dosi con una copertura della fascia di età sopra i 65 anni pari al 69,01% (circa 40mila e 31mila per le altre categorie). Un risultato importante perché negli anni migliori ci siamo fermati a 50mila dosi».
«Quest’anno – va avanti il dottor Filidei – siamo più a rischio perché si stanno allentando le norme di comportamento e di distanziamento. Dunque sarebbe importante mantenere le stesse percentuali dell’anno scorso».
Infatti, va avanti il responsabile empolese del dipartimento igiene pubblica, «ci troviamo con la contemporaneità dei due virus, i sintomi sono gli stessi e possono essere scambiati facilmente. Da qui possono nascere difficoltà per la necessità di fare tamponi, per il rischio di avere picchi di accesso al pronto soccorso».
Ecco perché il dottor Filidei raccomanda, anche quest’anno, un’alta adesione a questa campagna.
Al momento nell’Empolese Valdelsa, nei giorni scorsi, sono state vaccinate circa duecento persone. Dall’inizio di novembre partiranno le somministrazioni in maniera più importante sempre dai medici di famiglia.
«Da novembre – spiega il dottor Filidei – andremo avanti fino al periodo di Natale».
Perché da noi l’influenza arriva ai primi di gennaio e ha il suo picco tra la fine del mese e l’inizio di febbraio .
Anche per quest’anno l’Asl ha garantito per tutta la zona la stessa quantità di dosi e cioé 71mila.
«Poi se ci fosse un’adesione maggiore dello scorso anno – aggiunge Filidei – siamo disponibili ad aumentare questo quantitativo».
Il vaccino contro l’influenza, come spiega sempre Filidei, può essere somministrato anche nella stressa seduta della seconda o terza dose di quello contro il Covid. Non ci sono controindicazioni. Oppure anche solo dopo alcuni giorni.
E non ci saranno ritardi nella distribuzione perché i medici di famiglia hanno già rodato l’anno scorso il sistema con le farmacie che sono diventati i loro luoghi di approvvigionamento.
Oltre alle persone che hanno oltre 65 anni, nell’ultima circolare del ministero, c’è un’apertura alla gratuità anche per chi ha oltre 60 anni.
Le altre categorie che hanno diritto al vaccino gratuito sono gli operatori sanitari, i lavoratori che svolgono servizi di pubblica utilità come per esempio le forze dell’ordine, le donne in gravidanza, chi ha gravi patologie, i bambini piccoli.
«Tra l’altro – va avanti ancora il direttore Filidei – ora l’Organizzazione mondiale della sanità sta allargando la fascia di età per questo tipo di vaccino per le persone sopra i 50 anni».
L.A.
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