Attenzione
Quaranta pazienti sulle barelle Cgil: «Caos al pronto soccorso»
Il sindacato denuncia sovraffollamento e problemi organizzativi al San Giuseppe «Raggiunta la cifra record di 190 pazienti visitati nell’arco delle 24 ore»
EMPOLI. Quaranta pazienti lasciati sulle barelle in attesa del ricovero, sovraffollamento e problemi organizzativi al pronto soccorso dell’ospedale di Empoli. Questa la situazione che viene denunciata dalla Funzione pubblica della Cgil. «Sono ormai diversi mesi che il Dipartimento di emergenza e accettazione del pronto soccorso del S.Giuseppe vive una permanente situazione di sovraffollamento e di caos organizzativo – spiega Simone Baldacci, responsabile della Funzione pubblica Cgil – Per l’ennesima volta il servizio ha vissuto un “assalto” di utenti alla ricerca di una prestazione sanitaria, spesso non urgente e differibile, raggiungendo la cifra record di 190 utenti visitati nell’arco di 24 ore».
«Nonostante le misure straordinarie adottate dagli operatori del servizio di emergenza, come ad esempio la rimozione temporanea delle misure di distanziamento sociale, che hanno portato a un incremento della recettività degli ambulatori, l’aumento di 4 posti letto nel reparto di osservazione e il posizionamento di alcune brande da campo, questo non è bastato per impedire che 40 utenti rimanessero nelle barelle in attesa di ricovero».
«La direzione sanitaria di presidio non ha ritenuto opportuno attivare il piano di emergenza in caso di maxi afflusso – dichiara ancora Baldacci – l’unica azione attuata è stata quella di aggiungere due posti letto nei reparti di chirurgia, una misura ampiamente insufficiente secondo il nostro parere».
«Nella sola area medica dell’ospedale – continua il coordinatore della Cgil – potrebbero essere attivati fino a 16 posti letto che potrebbero essere utilizzati per posizionare pazienti che hanno terminato il loro percorso diagnostico-terapeutico e che sono in attesa di ricovero, spesso grandi anziani con pluripatologie che rischiano di passare più di 48 ore in una barella».
«Questa drammatica situazione coinvolge ormai dall’inizio del periodo estivo tutti i pronto soccorso dell’azienda, al punto di aver fatto decidere alla Regione Toscana di pubblicare una delibera nella quale si ordinava alle aziende sanitarie regionali di adottare misure straordinarie per la presa in carico anticipata dei pazienti presenti nel dipartimento di emergenza e accettazione e destinati all’area medica – va avanti Baldacci – nulla di quanto contenuto nella delibera regionale è stato fatto nonostante, niente è stato fatto per creare i percorsi di presa in carico alternativi dei sempre più numerosi cittadini che si rivolgono ai nostri dipartimenti».
E Baldacci conclude: «Questa drammatica situazione di disagio organizzativo è aggravata dalla fuga dei medici da questi servizi, a causa delle pesanti condizioni di lavoro in cui sono costretti a vivere da anni e dalla scarsa valorizzazione economica del loro lavoro. Nei prossimi mesi assisteremo a una carenza strutturale di medici che potrebbe anche portare alla chiusura di alcuni pronto soccorso».
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