Sicurezza
Mignon chiuso per restauro via alla ricerca di finanziamenti
Il cinema deve essere ristrutturato per adeguarsi alle normative antisismiche Il parroco: «Stiamo lavorando a un progetto e verificando se si rientra nel bonus»
Viola Centi
MONTELUPO. Le porte del Mignon sono chiuse. E lo saranno almeno per un anno. Il cinema-teatro di Montelupo Fiorentino, in pieno centro storico, deve essere ristrutturato per conformarsi alle norme antisismiche.
La chiusura era nell’aria da tempo, ma con l’emergenza sanitaria e le serrate per la pandemia, ancora non c’era stata ufficialità.
Il cinema, gestito da volontari, dovrà essere sistemato, ma «ancora siamo nella fare progettuale» conferma don Paolo Brogi.
La struttura infatti è di proprietà della parrocchia di San Giovanni Evangelista, e sarà dunque la chiesa a dover trovare le risorse economiche necessarie per ristrutturarla. Impresa non di poco conto.
«Tutti gli anni vengono fatti dei controlli – spiega don Paolo – poi quest’anno è entrata in vigore una nuova legge sull’antisismica, e quella è una struttura degli anni Cinquanta, quando si va a vedere queste cose si trova sempre qualcosa che non va».
I vigili del fuoco avrebbero riscontrato una vulnerabilità sismica, ed è per questo che il Mignon adesso è chiuso.
«Poi potremo riaprire – dice il parroco – ma ci sarà anche da trovare i finanziamenti. L’intenzione è quella di riaprire il prima possibile. Il Mignon è un’istituzione, a Montelupo ma per tutta la zona». Don Paolo e i volontari che in tutti questi anni hanno portato avanti le attività del cinema e del teatro non si daranno certo per vinti, anzi: «Faremo di tutto».
« Stiamo già facendo il progetto, anche controllando il bonus sismico dello Stato – va avanti il parroco di Montelupo – e cerchiamo di capire se il governo lo prorogherà per almeno un anno, per avere le idee più chiare su quanto dovremo spendere. Stiamo lavorando in tutti i modi per riaprire il prima possibile».
Progetti, valutazioni, bonus: quel che è certo è che serviranno molte risorse, anche perché pare che il controsoffitto della sala sia tutto da rifare.
Ma nessuno si da per vinto perché da decenni il cinema fa una programmazione di grande qualità e non solo per la proiezione di film. Ci sono state anche altre attività che hanno richiamato sempre l’attenzione di un folto pubblico.
Anche nell’estate i numeri degli spettatori sono stati di rilievo: «Durante i mesi estivi le iniziative del Mignon hanno visto 1600 presenze, tra proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e intrattenimento per bambini. C’è l’intenzione di continuare anche questa esperienza estiva».
E poi ci saranno appunto da trovare i soldi, che non saranno pochi: «Tenere d'occhio la pagina Facebook del Mignon e il sito – consiglia don Paolo Brogi – perché appena avremo deciso le iniziative da intraprendere per finanziare i lavori, le pubblicizzeremo attraverso i nostri canali».
Per un cinema che – purtroppo – chiude anche se solo temporaneamente, un teatro che riapre: è quello di Fibbiana, poco lontano dal Mignon, dove invece fervono i preparative per la riapertura.
Il 30 ottobre, dopo più di un anno e mezzo di stop forzato, il sipario del Teatro Aurora si aprirà di nuovo, per la prima di “La vedova Sconquassi”, che è stata scritta da Filippo Dispensieri e interpretata dalla compagnia teatrale Il Giglio (per informazioni ci si può rivolgere circolo Mcl e sulla pagina Facebook della compagnia Il Giglio).
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