Gioco
Vaccini, uno su tre prenota la terza dose E alla Sesa se ne fanno 300 al giorno
Da oggi al via sul portale regionale anche gli appuntamenti per gli ultrasessantenni a sei mesi dall’ultima somministrazione
Viola Centi
EMPOLI. Dalle 12 di oggi via alle prenotazioni per la terza dose per gli over 60. Le persone che rientrano nella fascia anagrafica degli ultrasessantenni che abbiano già fatto la seconda dose da almeno 6 mesi, troveranno sul portale regionale prenotavaccino.sanita.toscana.it, un apposito pulsante per fissare l’appuntamento nei centri vaccinali della Toscana. Crescono ancora le categorie di soggetti che possono accedere alla dose di rinforzo vaccinale, come da indicazioni nazionali. Il centro vaccinale di Empoli viaggia a regime di 800 dosi al giorno. E il 30% sono al terzo giro, ovvero alla terza dose. La campagna di immunizzazione dal Covid prosegue a vele spiegate.
Nell’Empolese Valdelsa risultano infatti vaccinati con la seconda dose già il 59,12% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni, su quasi 14mila residenti. A fare ovviamente la parte del leone nel territorio sono gli over 80, con il 94,02% di vaccinati che ha concluso l’intero ciclo (e si sta sottoponendo alla terza dose) su quasi 20mila abitanti. I dati della Asl Toscana centro completi rivelano che i vaccinati con due dosi nel territorio sono, tra i 18 e i 29 anni, 19.707 su quasi 30mila, per la fascia tra 30 e 39 anni, già il 68,18% su 27.931, per i 30-39enni il 68,18% su quasi 26mila, per i 40-49 anni il 73,75% su 36.658, nella forbice dei 50-59 anni sono 80,33% su 38.579, tra i 60 e i 69 anni su 28.723 il 73,94%, e infine tra i 70 e i 79 anni l'83,07%.
E infatti ieri mattina nessun blocco, nessuna protesta per l’entrata in vigore dell'obbligo di certificazione verde nei posti di lavoro. Solo una quindicina di persone si sono vaccinate al camper della Regione parcheggiato a Pellemoda, al Terrafino, ieri mattina. L’iniziativa, su invito di Confindustria, era pensata per offrire ai lavoratori della zona industriale empolese l’opportunità di sottoporsi alla prima dose di vaccino, magari dopo una chiacchierata con i medici presenti. «In tutta la mattina, ne abbiamo fatti sei – ha spiegato Paolo Filidei, responsabile del dipartimento di prevenzione, igiene pubblica e nutrizione della Asl Toscana centro per l'empolese-valdelsa – ma un’altra decina di persone ci ha detto che sarebbero passate durante l’ora di pranzo». Uno schieramento di volontari della Misericordia e soccorritori del 118, oltre ai medici, per accogliere le persone più dubbiose e i convinti dell’ultimo minuto, probabilmente proprio per l’entrata in vigore dell'obbligo di lasciapassare per il lavoro. «Se ci parliamo, se gli dedichiamo dieci minuti, poi si convincono. Chi invece è proprio contro, proprio novax, non si avvicina nemmeno», spiegano i medici.
Al camper non venivano somministrate invece le terze dosi, che devono essere prenotate attualmente sul portale dedicato della Asl, e che per il momento sono riservate a personale delle Rsa, lavoratori del settore sanitario, soggetti estremamente fragili e da oggi ultrasessantenni. «Sono orgoglioso di essere qui – ha detto ieri il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, uscendo dall’azienda Pellemoda – siamo la prima regione d’Italia per somministrazioni di prime dosi in relazione al numero di abitanti, siamo quasi a 3 milioni. Il camper dei vaccini è stato utile per la sensibilizzazione». Insieme a Giani, oltre alla titolare dell’azienda Azzurra Morelli, anche il consigliere regionale e presidente della commissione sanità, Enrico Sostegni, il deputato Dario Parrini, la sindaca di Empoli, Brenda Barnini e altri rappresentanti di Confindustria. «È' un bell’esempio – ha detto Barnini – per dimostrare alle persone che la campagna vaccinale è un contributo importante per la ripartenza ma anche per la riconquista della libertà». Ma nelle farmacie empolesi è tutto esaurito per i tamponi: prenotazioni anche fino a dicembre. «Non aumenteremo la capacità di analisi di tamponi – ha detto Giani – tutto deve indurre a vaccinarsi. Ciò che conta è diventare soggetti non attivi nella trasmissione del virus».
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