Gioco
Chiusura della banca: «Colpa delle politiche per i grandi centri»
LIMITE. Il gruppo consiliare Capraia e Limite Viva- Centro Destra Unito protesta per la chiusura dello sportello Intesa San Paolo.
«A un primo colpo d’occhio si percepisce la volontà di sindaco e giunta di mantenere e salvaguardare la sede bancaria, ma ad uno sguardo più attento e certosino, non possono che non essere sollevate perplessità – spiegano dal gruppo – ciò che sta avvenendo è causato dall’effetto domino dovuto a decenni di appiattimento della “sovranità comunale” e dalla contestuale accondiscendenza delle politiche di accentramento verso il comune di Empoli, nella maggioranza dei casi, e in parte alla vicina Montelupo».«A Capraia e Limite si evidenzia una chiara volontà, forse non compresa da chi amministra, di allontanare i servizi al cittadino, con consecutivo accentramento altrove – vanno avanti – Ne è un chiaro esempio la quasi chiusura dello sportello di Poste a Capraia che durante la fase acuta del lockdown 2020 ha visto la riduzione delle aperture al pubblico (dimezzate) e mai più riacquisite, portando anche stavolta la popolazione della frazione storica dove tutto è nato, a recarsi a Limite sull’Arno o nella vicina Montelupo». «Si aggiunge una discutibile gestione scolastica, in quanto sono nati dissapori tra genitori degli alunni per la fruizione della mensa scolastica – spiegano – e non è trascurabile la sensazione di chi abita a Capraia di sentirsi un cittadino di serie “B”, senza Poste, senza una filiale bancaria (assente dai primi anni 2000), che quest’anno non ha festeggiato il consueto palio rionale (festeggiato però a Limite)».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google