Proteste
Green pass in Comune anche per i visitatori
Solo gli utenti che devono accedere per un servizio non hanno l’obbligo di mostrare la certificazione verde
Viola Centi
EMPOLI. Il certificato verde da oggi aprirà tutte le porte. Anche quelle degli uffici comunali e dei luoghi pubblici dell’Empolese Valdelsa, dall’ospedale San Giuseppe alla sede del giudice di pace. Non esenti gli amministratori: sindaco, giunta e consiglieri comunali potranno avere accesso agli uffici solo dopo aver dimostrato di essere in possesso del lasciapassare imposto dallo Stato.
Da Brenda Barnini fino ai corrieri che vorranno avere accesso al palazzo comunale, e per tutti i soggetti che, a qualsiasi titolo, svolgono la propria attività lavorativa, di formazione o di volontariato presso le sedi municipali del Comune di Empoli, nonché a tutti i visitatori: da oggi è fatto obbligo di possedere ed esibire a richiesta la certificazione in corso di validità, altrimenti non sarà possibile entrare.
Le uniche eccezioni saranno gli utenti che necessitano di accedere agli uffici per un servizio che l’amministrazione è comunque tenuta ad erogare, e coloro che sono esenti dalla campagna vaccinale, ma in questo caso dovranno comunque esibire una certificazione medica.
Per i controlli ci sarà del personale apposito, che verificherà la certificazione: è valida sia cartacea che in digitale. Oltre al Comune, da oggi si entra a palazzo Pretorio, palazzo di piazza del Popolo, alla biblioteca, al Palazzetto delle Esposizioni, all'ufficio del giudice di pace, al magazzino comunale, all'archivio storico, al centro cottura e mensa comunale e tutti i nidi comunali solo se vaccinati, esenti da vaccinazione o guariti da Covid. I dipendenti comunali che non esibiranno il lasciapassare non potranno entrare nella sede lavorativa e si procederà alla comunicazione di assenza ingiustificata. Stesse regole anche per l’accesso al San Giuseppe: la Asl Toscana Centro applicherà la normativa nei 13 presidi ospedalieri e nelle 220 strutture territoriali, con controlli a campione, non solo sui 15mila dipendenti dell’azienda sanitaria, ma anche su tutti coloro che svolgono mansioni all'interno dei presidi sanitari, ovvero addetti alla manutenzione, baristi, corrieri, fornitori, personale formalmente incaricato (per esempio contratti libero professionali) e a coloro che svolgono prestazioni di lavoro agile. I controlli saranno svolti giornalmente in quota non inferiore al 20% e con criterio di rotazione su tutto il personale, come previsto dalla normativa, soprattutto nella fascia antimeridiana ma anche in orari notturni e serali e riguarderanno più i piccoli presidi territoriali. Chi sarà sprovvisto di certificazione sarà invitato immediatamente ad abbandonare il luogo di lavoro e considerato assente ingiustificate, senza conseguenze disciplinari e con il diritto alla conservazione del posto: sarà però riammesso in servizio non appena in regola con le certificazioni richieste e previste dalla normativa nazionale.
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