Attenzione
La Lega protesta in consiglio perché manca la bandiera
Tensione tra maggioranza e opposizione, la presidente Renzi espelle Baldini e il Carroccio ora pensa alla sfiducia: «Da oltre due anni commette gravi errori»
certaldo. Attimi di confusione, seduta sospesa e parole pesanti in consiglio comunale a Certaldo. Oggetto del contendere è stata l’osservazione da parte della Lega, forza d’opposizione, in merito all’assenza delle bandiere della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea.
La Lega ha annunciato di voler segnalare quanto avvenuto al prefetto per far rispettare quanto prevede il regolamento.
«È già la seconda volta che accade e questa volta abbiamo ritenuto che non ci fossero i presupposti per cominciare la seduta» spiega il gruppo consiliare d’opposizione. L’assenza delle bandiere è stata segnalata da parte del consigliere Emmanuele Nencini ma, stando al racconto dell’opposizione, il presidente del consiglio comunale, Romina Renzi, ha deciso di cominciare lo stesso la seduta, che si è tenuta lunedì alle 19, 30 al centro “I Macelli”.
Il gruppo consiliare della Lega ha valutato l’ipotesi di abbandonare l’aula e durante questa considerazione è partita la scintilla che ha generato la temporanea sospensione della seduta.
«Siamo stati provocati dall’assessore allo sport, Jacopo Arrigoni, che stava illustrando il primo punto all’ordine del giorno, di conseguenza i toni si sono accesi e il presidente del consiglio, abusando pienamente del suo ruolo, ha allontanato dall’aula Damiano Baldini, nostro capogruppo. Inoltre ha annunciato di voler contattare le forze dell’ordine, probabilmente per attuare l’espulsione» spiega la nota dell’opposizione.
Una volta sospesa la seduta ed installate le bandiere, la discussione non è tornata sui binari della civile convivenza. «Vi sono irregolarità dovute a documenti inoltrati in ritardo e in maniera errata ai consiglieri comunali. La cosa che ci fa più sorridere di questa vicenda, è proprio il fatto che tra le modifiche regolamentari che avremmo dovuto votare in quella seduta c’erano proprio delle specifiche inerenti all’esposizione della bandiera dell’Unione Europea, oltre a quella italiana già prevista dal nostro regolamento. Probabilmente il presidente, oltre a non inviare gli atti correttamente, non sapeva nemmeno di cosa stessimo discutendo». Adesso l’opposizione non esclude di poter presentare un atto che porti alla sfiducia verso il presidente del consiglio comunale: «Il presidente Renzi da due anni e mezzo commette ininterrottamente gravi errori dal punto di vista organizzativo e di gestione che, francamente, non sono più tollerabili».
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