Il Tirreno

Empoli

alla casa della memoRIA 

Anziani, apre il Giardino per curare la mente e i malati di Alzheimer

Anziani, apre il Giardino per curare la mente e i malati di Alzheimer

2 MINUTI DI LETTURA





MONTELUPO. Dal gladiolo al più comune rosmarino, odori e colori per curare il decadimento cognitivo negli anziani. Alla Casa della Memoria è “sbocciato” il Giardino Alzheimer, il primo giardino terapeutico dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno, ideato uno dei massimi esperti di verde curativo in Italia, Andrea Mati.

Un’area verde che risveglia i sensi attraverso stimoli sensoriali, tattili, olfattivi, uditivi e visivi, uno strumento ulteriore per dare una risposta concreta agli ospiti e alle loro famiglie. Il giardino è stato inaugurato alla presenza di Andrea Mati, dell’assessore regionale all’agricoltura, Stefania Saccardi, del vicesindaco di Montelupo, Simone Londi e di Cristina Dragonetti, presidente della cooperativa SintesiMinerva che gestisce la struttura.

Molti studi a livello internazionale hanno dimostrato come l’ambiente naturale possa creare benefici psicologici e fisici e possa offrire un sostegno importante per il contrasto di alcune patologie, tra cui il decadimento cognitivo e l’Alzheimer. L’obiettivo è creare un ambiente protetto e facilmente usufruibile grazie a tangibili punti di riferimento, che favorisca il benessere psico-fisico grazie al contatto con la natura, e che sia in grado di riattivare i ricordi e sostenere le abilità mnemoniche residue attraverso gli stimoli sensoriali: dai profumi dei fiori, alla vista delle api, dal suono del fruscio delle foglie alla sensazione di un petalo tra le mani.

«Il verde terapeutico – spiega Mati – è sempre più importante sia nei centri per la cura dell’Alzheimer sia per il disturbo dello spettro autistico e per altre patologie. Ormai gli studi sono diventati diffusi in tutto il mondo. In questo centro abbiamo realizzato questo giardino dedicato all’Alzheimer dove abbiamo inserito una serie di piante che richiamano alla memoria degli ospiti i momenti più belli della loro vita».

«Inauguriamo – ha detto il vicesindaco Londi – un bellissimo progetto che vede un giardino studiato come un vero e proprio percorso della memoria, non solo visivo ma anche olfattivo. La Casa della Memoria rappresenta un esempio di grande valore: ci sono poche realtà simili sul territorio. Per questa ragione la struttura si rivolge ad un’utenza ampia e proveniente anche da fuori il comune». «Il giardino terapeutico – dice Dragonetti – rappresenta l’evoluzione del giardino Alzheimer che certamente fino a 10 anni fa era centrale nella cura dei pazienti con decadimento cognitivo. Oggi il giardino terapeutico si arricchisce di elementi che vanno oltre il poter deambulare in un contesto accogliente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa