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Picchielli (Lega): «Riaprire il ponte prima possibile»

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EMPOLI. Duro attacco del centrodestra sulla gestione dei lavori sul ponte di Marcignana. « Se non fosse tutto vero, sarebbe quasi da riderci sopra». Il consigliere Leonardo Pilastri del gruppo Lega Salvini al consiglio comunale di Fucecchio e dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa manifesta la sua amarezza, «sull’imbarazzante andirivieni di decisioni operative relative alla circolazione stradale sul ponte di Marcignana (ponte alla Motta), una delle infrastrutture viarie fondamentali ».

«Due giorni fa, mi veniva riportato che il ponte sarebbe stato improvvisamente chiuso per tre settimane – spiega – Dopo aver sollevato il problema durante il consiglio veniva annullata la relativa delibera». Ieri è stato deciso di procedere alla chiusura dell’infrastruttura a partire da martedì 5 ottobre per un periodo di due settimane.

«Apparentemente, sembra una buona notizia, ma non lo è affatto: il ponte è stato completamente chiuso al traffico dal febbraio 2019 all’agosto 2020, per una serie di interventi di manutenzione straordinaria con relativa integrazione di una corsia ciclabile. Le conseguenze sull’economia della zona sono state catastrofiche con diverse attività industriali e commerciali della zona che hanno cessato l’attività. Poi è stato riaperto, a senso unico alternato. Ci si attendeva che lo step successivo fosse la totale riapertura, ma così non è stato. E non solo: le tre settimane di chiusura inizialmente previste nella prima ordinanza sono diventate due. Come mai? »

Andrea Picchielli, capogruppo Lega ad Empoli, ribadisce gli effetti negativi di questa ulteriore chiusura sui cittadini, sui commercianti, sugli automobilisti e le aziende. «È necessario che per non prolungare ulteriormente il calvario di tutti questi cittadini si proceda ad effettuare lavori 24 su 24 per velocizzare le operazioni di ristrutturazione ed arrivare il prima possibile ad una riapertura totale del ponte. La storia del ponte di Marcignana e dei lavori nel tratto della superstrada FI-PI-LI fra Ginestra Fiorentina e Lastra (di nuovo a due corsie per qualche giorno per gli interventi di risistemazione senza fine) sono la dimostrazione dell’inefficienza della città Metropolitana di Firenze con rispettivamente Unione dei Comuni Empolese Valdelsa e Regione Toscana nel programmare questi importanti lavori e nel rispettare la tabella di marcia, cercando di ridurre al minimo i fastidi per gli automobilisti».

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