Gioco
Medico torna dai suoi pazienti dopo 5 anni per raccontare che si cura anche col cuore
Roberto Scaruffi ha lasciato Certaldo per Firenze. Ora ha presentato un libro sulla sua esperienza in Valdelsa
l a storia
giacomo bertelli
Aveva lasciato Certaldo nell’ottobre 2016 e da tanti anni sognava il suo ritorno per salutare i suoi pazienti. Ma probabilmente non avrebbe immaginato che questo momento fosse in concomitanza con la presentazione del suo primo libro “Il potere della comunicazione fra medico e paziente”. Si tratta del medico di famiglia Roberto Scaruffi che nei giorni scorsi è tornato a Certaldo per salutare la comunità dove per tanti anni ha lavorato e si è fatto apprezzare. Un libro che permette di avvolgere il nastro dei ricordi per lui che era arrivato a Certaldo nell’agosto 2009 e che esalta la parte umana del medico. «Lo avevo detto, prima o poi la mia automobile mi avrebbe riportato a Certaldo e così è stato – ha detto – Un vero piacere tornare a salutare tanti amici e un paese, dove, come dissi in passato, avrei scelto per vivere assieme alla mia famiglia». Roberto Scaruffi è nato a Firenze il 2 agosto 1967 e nel 2009 ha iniziato il suo percorso di medico convenzionato alla Pentamedica e successivamente alla Casa della Salute di Certaldo. Poi il trasferimento a Firenze sud nel viale Europa. Il suo libro è l’espressione e la sintesi, in chiave narrativa, del suo cammino basato sulla costruzione della giusta fiducia e la migliore assistenza possibile ai propri pazienti.
Il libro parte durante una giornata densa di visite, dove si accorge improvvisamente dell’assenza di qualcosa nei dialoghi con i suoi pazienti. Un libro per esplorare un altro volto della medicina. E Scaruffi ha raccontato anche sui suoi canali social numerosi episodi che lo hanno visto in campo durante la sua esperienza a Certaldo.
Pillole che in certi casi non sono contenute nel libro ma che servono a delineare quel quadro a cui fa riferimento Scaruffi e per cui è stato aprezzato dai pazienti.
Fra i tanti episodi vi è uno ad esempio che riguarda una donna abbastanza avanti con l’età residente nella frazione di Marcialla che viveva in una casa sperduta. Una volta visitata l’anziana il medico riscontrò una broncopolmonite e lasciò dei farmaci utili per dare sollievo. Ma la strada era molto impervia e tornare a casa con il tempaccio che c’era sembrava una missione impossibile: «Mi ero interrogato sul da farsi, se chiedere un letto alla stessa donna – racconta – ma decisi di rischiare e con qualche spavento riuscii a tornare a casa». Così Roberto ha deciso di promuovere il suo libro anche in Valdelsa, con presentazioni che vanno da Castelfiorentino a Certaldo. Nel paese di Boccaccio ha trovato la collaborazione dell’associazione “Papà Gambalunga'”dove per due sabati a fila ha presentato prima il suo libro e successivamente anche quello di sua moglie, Silvia Baistrocchi, che ha sconfitto invece la sclerosi multipla, grazie all'aiuto di tante persone, ma come lei stessa ha ricordato, «un ruolo fondamentale in questa battaglia» è stato giocato proprio da suo marito, conosciuto molti anni fa, il dottor Roberto Scaruffi.
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