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Ponte tra Montelupo e Capraia via ai lavori la prossima estate

Viola Centi
Ponte tra Montelupo e Capraia via ai lavori la prossima estate

La presentazione in Regione: avrà quattro corsie e due piste ciclopedonali La lunghezza è di 300 metri. Il presidente Giani: «Pronto tra circa tre anni»

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LIMITE. Un’opera tanto attesa e tanto temuta. Il ponte tra Montelupo e Capraia sarà davvero realtà tra 820 giorni. Questa la promessa fatta da Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, contornato dai sindaci coinvolti nella pianificazione e nella realizzazione dei 300 metri di strada sull’Arno, un asse viario che collegherà la strada statale 67 Tosco Romagnola con la strada provinciale 106.

I lavori sono stati aggiudicati per quasi 32 milioni di euro di investimento, di cui 600mila a carico delle amministrazioni comunali di Empoli, Capraia e Limite, Montelupo e Vinci; gli altri finanziamenti arriveranno da Regione Toscana, che ha scelto di impegnare 12,1 milioni di euro del fondo europeo per sviluppo e coesione (il Cipe) e 3 milioni e mezzo di risorse proprie, 12, 7 milioni saranno a carico di Anas, 6 milioni e 900mila dagli enti locali, e un milione dalla Città Metropolitana.

Un’opera strategica come viene definita dalle istituzioni, ma anche storica, la cui idea iniziale si perde nella notte dei tempi, tanto che sia il sindaco di Capraia e Limite, Alessandro Giunti, che lo stesso Giani, hanno ricordato gli ex sindaci di più di 10 anni fa, che hanno iniziato quel percorso di programmazione territoriale in cui veniva messo nero su bianco il ponte. «Dal ponte all’Indiano fino al ponte Gramsci tra Empoli e Sovigliana, un camion non può attraversare l’Arno», ha ricordato il presidente della Regione. In effetti, gli attraversamenti dall’Indiano a Empoli o non ci sono o sono inadeguati: partendo da Firenze, si trova il ponte tra Lastra a Signa e Signa, già intasato e non attraversabile da mezzi pesanti . Dopo si arriva direttamente a quella che Giani ha definito la “passerella” di Artimino, un piccolo istmo di asfalto tra Camaioni e la salita per la Villa dei cento camini, che deve essere percorso con il senso alternato e anche questo vietato ai mezzo pesanti. Il ponte tra Montelupo e Capraia, quello esistente, ha però un problema infrastrutturale non banale: per immettervisi si deve superare il sottopassaggio ferroviario di piazza Cavallotti da cui si passa a amalapena.

Allora arriva il ponte nuovo, a tre campate, largo più di 17 metri, con quattro corsie e due piste ciclopedonali da due metri e mezzo ai lati, nuove rotatorie alle due estremità più una di immissione. Anas annuncia il via ai lavori per l’estate del 2022.

Viola Centi

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di Redazione web