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Empoli

Don Renzo è vivo e lotta insieme a noi «Ma non facciamone il solito “santino”»

Viola Centi EMPOLI.
Don Renzo è vivo e lotta insieme a noi «Ma non facciamone il solito “santino”»

Paola Sani presenta il suo libro sul prete operaio di Avane che accoglieva in parrocchia le prostitute e gli ex detenuti

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Don Renzo è vivo e lotta insieme a noi. Sono passati quattro anni e mezzo dalla morte del prete operaio di Avane, ma il messaggio di don Renzo Fanfani non è stato certo sepolto. Il parroco che ha sempre scelto gli ultimi, che ha portato una rivoluzione nella chiesa empolese e non solo, lasciando un insegnamento ancora significativo in chi lo ha incontrato, viene raccontato da Paola Sani, in un libro a lui dedicato. «Questo libro lo dovevamo scrivere insieme – racconta l’autrice – avevamo già programmato incontri con varie persone che avevano vissuto parte della loro vita per mano a don Renzo, lui era anche molto contento di rivederli. Non abbiamo fatto in tempo nemmeno a incontrare la prima». Do Renzo si ammala poco dopo aver stilato la lista degli amici da interpellare per il volume, in pochi mesi muore, e Paola si ritrova in mano solo il progetto. «Nel 2019 ho fatto però la tesi di laurea su di lui, ed è stato il punto di ripartenza». Il piano c’era, bisognava solo rimetterlo insieme e seguire le indicazioni di Don Renzo.

Il prete operaio ha indubbiamente avuto un ruolo importante per la storia di Empoli: nei 50 anni in cui è stato parroco sul territorio, a Avane, alla Tinaia, ha fatto la rivoluzione. Lo potevi trovare in chiesa a dire messa, o in officina con la tuta da operaio a battere il ferro caldo, oppure tra le polveri e gli altiforni delle vetrerie. «Era uno che esprimeva il proprio parere, anche chi a quei tempi governava la città teneva in considerazione la sua opinione, così come i riferimenti delle altre religioni, gli Imam per esempio della comunità musulmana. È stato in ambienti e luoghi dove ha dialogato con tutti». La chiesa aperta di Don Renzo è stata anche scandalo per quegli anni. A Avane, il parroco ospitava prostitute ed ex galeotti, i reietti della società che a quei tempi nessuno aiutava. Erano gli anni Novanta, chi frequentava le chiese in quel periodo era forse più attratto dai carismi e dai movimenti cattolici, una chiesa radical chic che male si sposava con puttane e delinquenti. «Ci portiamo addosso anche gli errori e la pesantezza dell’uomo» diceva sempre don Renzo a Paola. Errori che rendono l’uomo tale. E che don Renzo non giudicava, ma accoglieva. «Considerava il valore della persona, ha aperto delle strade nella chiesa. Ha scelto di non essere indifferente, mai. Per questo interveniva su tutto». Indimenticabile lo striscione che appese al campanile della chiesa di Avane: era il 2006, e da presidente del Comitato in difesa della Costituzione calò un gigantesco “No” su base rossa dai quattro lati della torre campanaria. «Aveva una visione anticipata, anche questa è stata una sua grandezza. Ma non vorrei che diventasse un idolo, un “santino”. Non lo avrebbe voluto nemmeno lui. È stato un esempio, conducendo una vita molto normale, non si è espresso al meglio nell’eccezionalità ma nella quotidianità. Metteva in evidenza una realtà che altrimenti nessuno vedeva. Anche scrivendo il libro, ho cercato di raccontare i fatti, senza sentimentalismi, di essere aderente alla realtà, senza caricarlo. Chi ha avuto l’occasione di fare un pezzo di strada con lui, poi, darà la sua visione, attraverso i fatti raccontati, ci vedrà il suo don Renzo. Perché lui era di tutti».

La storia di “Renzo Fanfani prete operaio” con antologia degli scritti tra il 1969 e il 2011, e la prestigiosa prefazione del cardinale Gualtiero Bassetti, sarà presentata oggi alla vela Margherita Hack alle 21. La serata, condotta da Raffaele Palumbo, giornalista di Controradio, vedrà il saluto in apertura di Brenda Barnini, sindaca di Empoli, e gli interventi di Anna Scattigno, storica, monsignor Stefano Manetti, vescovo di Montepulciano.

L’ingresso è libero (con certificazione verde) ma è consigliabile prenotare su eventbrite.it.



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